L'ultima rapina sabato sera, quando il ProShop di viale 2 Giugno a San Severo (Fg) è stato preso di mira da tre minorenni (due ancora ricercati) che, terminata la rapina armati di scacciacani e coltello, sono stati inseguiti per le vie del centro da una guardia giurata e due poliziotti fuori servizio, i quali sono riusciti ad arrestarne uno. Sul fatto sono tuttavia in corso le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Bari, che ha affidato il giovane in custodia all'Istituto di prima accoglienza "Fornelli", nel capoluogo pugliese.

A due giorni dall'accaduto, i titolari hanno annunciato la chiusura di tutti i punti vendita in città.

La comunicazione affidata ad una locandina affissa alle vetrine: "Cominichiamo a tutti i clienti di San Severo, causa le ripetute rapine ricevute, l'idea di voler sopprimere i punti vendita in città. Chiediamo scusa anticipatamente a tutti voi ed ai nostri dipendenti". Ferma condanna del Movimento 5 Stelle cittadino alla criminalità, che fa sapere dell'intenzione di volersi opporre con determinazione al mutismo che regna nella città su un tema di primaria importanza come quello della Mafia, "problematica - si legge in un comunicato - sulla quale si è visto sfoggio solo di passerelle elettorali farcite di buone intenzioni poco supportate dai fatti, invece che a favore di interventi organici e programmatici".

In effetti mafia e criminalità stanno schiacciando gli esercenti della provincia di Foggia, costretti, tra le altre cose, anche a fare quotidianamente i conti con la crisi economica che decima gli incassi ed alimenta il disagio sociale, principale causa del fenomeno della microcriminalità.

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Se a tutto ciò andiamo ad aggiungere le sempre più esose richieste di pizzo della criminalità organizzata, capirete che fare impresa e mettersi in gioco a Foggia è veramente cosa difficile. Come abbiamo ribadito in altre occasioni, la Capitanata necessita di una risposta seria e decisa da parte dello Stato e delle sue Istituzioni.

Bisogna che lo Stato esprima con maggiore autorevolezza la sua presenza sul territorio mediante investimenti a favore delle Forze dell'Ordine che oggi, evidentemente, risultano essere insufficienti: dotazioni, polizia investigativa e presidio del territorio possono dare risultati eccellenti in termini di sicurezza. Prima di tutto però occorre una risposta della collettività, che venga da tutti noi, perché è solo vincendo l'omertà che è possibile liberare la Capitanata dall'oscura presenza della criminalità.