L'economia del nostro paese, vive un momento di estrema crisi e le famiglie italiane non ce la fanno più. Cosa ha portato il nostro paese ad un blocco totale dei consumi e che cosa incide maggiormente sul continuo impoverimento delle famiglie italiane?

Le cause principali sono: l'incertezza di mantenere il proprio posto di lavoro, il tasso crescente di disoccupazione, il continuo aumento dei prezzi, la pressione fiscale ed il costo del lavoro; ma quanto incidono annualmente queste voci sugli stipendi degli italiani? I dati forniti da Federconsumatori sono decisamente più allarmanti di quelli Istat, che differiscono per 1-2 punti percentuali.

In Italia non c'è un reale ed efficiente controllo dei prezzi ed in un paese dove il PIL è al -2,5% e l'inflazione cresce a circa il 4,5%, forse avremmo bisogno di verificare le speculazioni in atto. Il Belpaese, famoso per la sua cucina, ha avuto proprio nel settore alimentare un'impennata strepitosa dei prezzi; un nucleo familiare composto da 3 persone, subisce un aumento della spesa alimentare di circa 308 euro annui.

Il costo della benzina esercita un ruolo fondamentale in Italia, infatti il trasporto su ruota nel nostro Paese, è ancora largamente utilizzato sia per il trasporto di beni, sia per il trasporto privato della cittadinanza. Il 75% della popolazione italiana utilizza l'automobile per recarsi al posto di lavoro, proprio questi automobilisti vedranno uscire dalle loro tasche circa 420 euro in più per i loro rifornimenti, oltre ai circa 300 euro che gravano sul costo delle merci  trasportate con camion.

Complessivamente, quindi, il caro benzina influisce sugli introiti dei cittadini, per più di 700 euro annui, circa 50 giorni di derrate alimentari.

Luce e gas, ovviamente, sono in linea con gli aumenti degli altri beni e servizi; infatti l'energia è aumentata del 14,9% ed il gas dell'11,75%, determinando una spesa annua della prima pari a 502 euro e della seconda a +134 euro rispetto al 2011.

Inoltre, a metà settembre pagheremo la seconda rata dell'Imu 2012, circa 185 euro, e nello stesso periodo i nostri figli iniziano la scuola, spenderemo 410 euro (corredo e libri scolastici) per uno studente di prima media o 1400 euro per uno delle scuole superiori.

Quindi possiamo dire che, nel complesso, una famiglia italiana spende tra i 2000 e i 3000 euro più dello scorso anno.

Allo Stato entreranno (mantenendo i consumi del 2011)  9 miliardi e 324 milioni di euro in più rispetto al 2011, mentre le compagnie petrolifere avranno “solo” 6 miliardi e 216 milioni di euro in più.