Un recente sondaggio condotto dal mensile economico Espansione, in collaborazione con Interactive Market Research, ha messo in luce alcuni aspetti interessanti legati agli italiani circa la mobilità a emissioni zero.

Negli ultimi anni, sembra sia salito il numero di cittadini (ben 3 su 4)  disposti a pagare di più per un’auto a batteria rispetto ai tradizionali diesel e benzina, riconoscendo all’auto ecologica un maggior valore. Dal sondaggio emerge che al 34,4% degli intervistati piacerebbe avere un'auto elettrica, mentre per il 54,4% macchina elettrica è sinonimo di auto pulita.

Dal canto loro, le case automobilistiche hanno investito parecchio tempo e risorse in motori meno inquinanti, anche se la scelta è stata dettata più da obblighi normativi che non da sensibilità ambientale.

Secondo Giuseppe George Alesci, direttore comunicazione di Nissan, è necessaria una condivisione delle esperienze europee da introdurre anche nel nostro Paese. Ad esempio, dal 2015 in Norvegia non sarà più possibile immatricolare auto a motori termici.

Nel frattempo Renault, l’azienda che maggiormente ha investito sull’elettrico fino ad ora, ha già una gamma di quattro veicoli a batteria in vendita presso i concessionari: «I nostri clienti ne hanno compreso i benefici economici e ambientali - spiega Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione di Renault -.

Siamo coscienti che la tecnologia elettrica non può sostituire la mobilità tradizionale, ma ci piacerebbe che diventasse un fenomeno più esteso, non più di nicchia, per arrivare anche alla riduzione dei prezzi delle batterie grazie a un’economia di scala».

Jacques Bousquet, presidente di Unrae, conferma le tendezne, infatti, quest’anno al salone di Parigi saranno presenti ben 18 aziende attive nel campo dei veicoli elettrici o ibridi: «Quello su cui insisto, però, - afferma Bousquet - è la necessità di costruire infrastrutture di ricarica sul territorio. Si tratta della priorità numero uno, per la quale chiediamo ai nostri interlocutori un intervento, a dimostrazione che il Governo crede nella mobilità elettrica e investe in tale tecnologia».

Dato che l'economicità diventa l'elemento cardine con cui si sceglie di acquistare una nuova auto, seguito dalla riduzione dei consumi e dalla sicurezza, non si può far altro che attendere gli incentivi governativi per il triennio 2013-2015, grazie ai quali si potrà usufruire di un bonus fino a 5.000 euro per l’acquisto di un mezzo a batteria