Ormai è ufficiale: finalmente anche la console Nintendo entrerà nell’alta definizione. Wii U promette risultati, in termini di hardware, grafica e giocabilità, simili alle più classiche XBOX360 e Playstation3. La novità più discussa sarà il controller touch-screen, dalle potenzialità ancora ignote alla massa degli appassionati.
Stiamo parlando di un tablet da 6.2 pollici con controlli touch e gamepad classici, collegato in via wireless con la console. Alla novità si affiancherà un controller più classico. Il cuore di Wii U è composto da una CPU multi-core sviluppata da IBM e contenente una “gran quantità” di eDRAM integrata.
Il lato grafico è stato invece affidato ad AMD, che ha realizzato una GPU di tipo Radeon sulle specifiche richieste da Nintendo. La memoria interna ammonta a 8GB, ma è espandibile tramite schede di memoria SD o hard disk USB (per un totale di 4 porte USB 2.0). La console fa uso di media ottici basati su un formato proprietario da 25GB per strato, compatibile con Wii.
Per gli appassionati di videogame c'è anche un'altra novità. Mentre nelle sale sta per uscire il film Prometheus, prequel spirituale di Alien, Gearbox è già tempo al lavoro su un nuovo gioco ispirato alla saga fantascientifica più terrorizzante di sempre. La storia si colloca nell’arco di tempo che intercorre tra il secondo ed il terzo episodio del celebre film hollywoodiano.
Il reattore atomico della colonia del pianeta LV-426 è esploso (alla fine di Aliens) ed un’altra squadra di marines sopraggiunge (dopo 17 giorni, come ci ricorda Hicks… con grande disappunto di Hudson!) per cercare l’equipaggio della Sulaco. Quale migliore occasione per mettere in piedi uno spettacolare sparatutto? Gli sviluppatori hanno ricostruito minuziosamente gli scenari del film, creando un ambiente che impressionerà tutti i fan della serie e della fantascienza in generale.
Gli Aliens (i mostri) tornano più forti che mai e, a causa delle radiazioni dell’esplosione, in diverse forme (ve ne sono di giganteschi, più cattivi e più intelligenti). Il ritmo è frenetico e l’adrenalina scorre a fiumi.
I simpatici (a dir la verità un po’ acidi e permalosi) alieni corrono nei condotti di ventilazione, saltano e “vengono fuori dalle pareti, vengono dalle fottute pareti!!!” – come esclamavano i protagonisti del film, in maniera realistica e piuttosto inquietante. Non c’è scampo, il puntino sul segnalatore di movimento non è Jones (il gatto di Ripley), che è rimasto sulla stazione spaziale, ma un maledetto alieno pronto a far di voi un boccone!