Creato nel 1984, il Libor è il tasso a cui si fa riferimento nei mercati finanziari per calcolare il tasso di interesse al quale le banche si prestano denaro fra loro. È stato e continua ad essere uno standard utilizzato nel settore sin dalla fine degli anni ‘80. Simili tassi di riferimento, come l'Euribor, sono stati istituiti in altri centri finanziari. Attualmente il Libor è oggetto di indagine da parte di molte autorità compresa quelle degli Stati Uniti, Gran Bretagna e Unione europea.
Gli investigatori finanziari infatti stanno mantenendo una costante pressione su un certo numero di grandi banche che partecipano al processo di fissazione del tasso di riferimento, soprattutto a seguito dello scandalo sulle manipolazioni dell'indice Libor nella City di Londra.
Giunge notizia infatti che la Commissione Ue ha lanciato una consultazione pubblica perché operatori e altri soggetti interessati esprimano il loro parere su nuove norme proposte a livello comunitario.
Lo scandalo relativo al Libor è diventato di pubblico dominio all’inizio dell’estate (27 giugno), quando le indagini registrate nel Regno Unito con il coinvolgimento delle strutture di regolamentazione degli Stati Uniti hanno evidenziato un chiaro movimento teso alla manipolazione de i tassi interbancari Libor (British) e dell'indice Euribor (europeo).
Michel Barnier, commissario Ue ai Servizi Finanziari ha stigmatizzato l’inaccettabile azione, auspicando che "siano prese decise misure per assicurare l'integrità e il processo di calcolo degli indici di riferimento come proposto da Bruxelles.
E' necessario - ha ribadito Barnier - un lavoro più ampio per regolare il modo in cui indici e parametri di riferimento saranno compilati, prodotti e utilizzati".
Del resto riteniamo che la consultazione, tesa alla valutazione della possibilità di imporre limiti o restrizioni agli indici di riferimento, dovrà necessariamente andare nella direzione del controllo non solo degli indici relativi ai tassi di interesse, come appunto il Libor, ma anche per quegli indici riferiti ai prezzi degli immobili e delle materie prime e tale operazione durerà sicuramente almeno fino al prossimo 15 novembre.