La Merkel ha predisposto la pratica di espulsione del Pdl e ha dichiarato: "Se Berlusconi resta fuori dalgoverno, a quel punto è fuori anche dal Ppe. La Merkel ha deciso di liberarsenedopo il voto", questo è quanto riferiscono i vertici del Ppe vicini allacancelliera tedesca.

Ma solo alla fine della campagna elettorale si parlerà di sanzioniformali: la sospensione, poi l'espulsione. Le frasi choc di Berlusconi suMussolini, hanno prodotto questi effetti, e non sono servite a nulla lesuccessive smentite e spiegazioni, infatti in mattinata è arrivata pesantissimala censura del commissario liberale, CeciliaMalstrom, dell'Ue, che ha dichiarato: "Nelle politiche europee, neiParlamenti europei e persino in alcuni governi ci sono voci che nutrono questotipo di odio.

È preoccupante".

Così i vertici del Ppe hanno iniziato la loro guerracontro il Pdl, come scrive l'HuffingtonPost, ma già da alcune settimane,infatti il presidente del Ppe Wilfried Martens e il segretariogenerale Antonio Lopez hanno apertoun dossier con tutte le posizioni delPdl inconciliabili con i valori del Ppe: antieuropeismo e alleanza con la Lega i punti fondamentali, e orasi aggiunge anche il fascicolo su Berlusconi che difende Mussolini, proprio ilgiorno della memoria.

Le parole del Cavaliere sono state viste come un attacco politico alla Germania: "l'Italia non ha la stessa responsabilitàdella Germania" come a voler significare: "Allora la Germania come Statoegemone trascinò l'Europa nel baratro della dittatura, oggi della recessione.Allora l'Italia fu costretta alle leggi razziali, oggi all'austerità", come sel'Europa fosse una Repubblica di Weimar,grazie anche a Renato Brunetta chesul complotto tedesco sta pubblicando il seguito del suo primo libro: Il grande imbroglio 2.

Ieri al workshop del Ppe a Bruxelles. gliitaliani Mario Mauro, Rocco Buttiglionee Luca Volontè sono stati assalitidai colleghi: "I sondaggi che leggiamo sui giornali italiani dicono che è inrimonta. Davvero c'è l'eventualità che possa vincere?". Con Berlusconi fuoridai giochi, sarebbe tutto più facile, ma il timore di Berlino di non poter andarefino in fondo nel loro piano appare ormai evidente, i loro primi obiettivi sono: la cacciata del Cavaliere dal Ppe ela nascita di un nuovo gruppo montianoall'interno del Parlamento europeo. Intanto oggi a Bruxelles arriva Mario Monti.