Alle ore 18:15 circa sono scese in campo le formazioni di Milan e Manchester City. Atmosfera delle grandi occasioni per la partita valevole per la semifinale di Audi Cup.

Le Formazioni

Il Milan scende in campo con Amelia tra i pali, difesa a 4 con Antonimi, Vergara, Zaccardo, Costant. A centrocampo Traore, De Jong, Muntari con Boateng a svariare dietro le punte, El Shaarawy e Petagna. Il City risponde con Hart in porta, Kolarov, Garcia, Lescott, Richards, Navas, Tourè, Fernandinho, D.Silva, Jovetic e Dzeko.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Milan

Primo Tempo

Al pronti via, dopo 3 minuti, subito David Silva mette dentro il gol dell’1 a 0. L’azione nasce da una bella percussione di Navas sulla destra, cross per Jovetic che fa sponda di piatto destro mettendo in condizioni Silva di appoggiare comodamente in rete.

Il City continua a fare la partita, il Milan non reagisce. Al 18’ Richards, in azione personale mette dentro e al 21’ Kolarov trova il diagonale del 3 a 0. La difesa rossonera, complice le molte assenze, è un colabrodo, ma soprattutto manca la reattività e il City fa quello che vuole. Al 32’, ancora una volta dagli esterni, nasce il quarto gol degli inglesi, lo sigla Dzeko. L’attaccante si ripete al 35-esimo segnando un gol spettacolare in giravolta. El Sharaawy, dopo un minuto, segna il gol della bandiera. Il City si addormenta ed il faraone al 39’ mette a segno la doppietta. Al 43’ Petagna riapre incredibilmente la partita punendo un City che in difesa si dimostra anch’esso troppo ballerino. Il crollo degli inglesi è inspiegabile, dopo pochi secondi Petagna si mangia un gol fatto, El Shaarawy lo imita allo scadere.

I migliori video del giorno

Finisce il primo tempo e andiamo a riposo col dubbio se abbiamo assistito ad un match di calcio o di Tennis. Il parziale è di 5 a 3.

Secondo tempo.

Nella ripresa le due squadre cambiano diversi giocatori. La squadra di Pellegrini continua ad attaccare, ma si difende troppo alta e rischia in due occasioni, prima con El Saarawy e poi con Boateng. Dopo circa un’ora inizia il walzer delle sostituzioni. I portieri salvano in un paio di occasioni, poi la stanchezza la fa da padrona. Al 79’ traversa di Negredo. Il Milan ci prova fino alla fine, ma non ne ha più. Finisce 5 a 3 una partita quasi folle. Ai primi 30 minuti devastanti del City fanno da contraltare 15 minuti di amnesia che hanno riaperto la partita. Per il Milan il discorso opposto, dopo un approccio umiliante viene fuori una reazione positiva ma tardiva. Da rivalutare entrambe.