Domenica non si gioca. I campi di provincia, quelli dove si gioca un calcio magari poco spettacolare ma genuino e puro, della Lega Pro non vedranno rotolare su di essi nessun pallone. Il tutto per decisione dell'Associazione Italiana Calciatori che, nella persona del suo presidente Damiano Tommasi, ha deciso di scioperare. Il motivo è semplice, ovvero l'introduzione nella vecchia Serie C dell'età media complessiva.

Infatti è venuto meno l'accordo con la Lega Pro sui criteri distributivi delle risorse collegate all'utilizzo dei giovani calciatori.

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Nel corso delle settimane scorse, anche alcuni calciatori non più verdi, come Ighli Vannucchi, hanno protestato, tramite social network, in maniera ironica, contro l'introduzione di questa regola che potrebbe penalizzarli.

Il tutto è stato sottolineato nella seguente nota, firmata dal presidente Damiano Tommasi.

"La norma - si legge sul sito dell'Aic - che vorrebbe imporre una determinata età media complessiva per chi scende in campo, quale vincolo d'accesso ad una parte delle risorse, presenta chiari profili di illegittimità, crea discriminazioni nei confronti dei calciatori e false aspettative sui giovani, impoverendo il livello tecnico della categoria a discapito dello spettacolo e della meritocrazia".

"L'Aic - conclude Tommasi - confida ad ogni modo nella possibilità di condividere una norma che, anche nel rispetto degli impegni precedentemente assunti, faccia scendere in campo chi merita, permettendo una corretta politica di valorizzazione dei giovani e la regolare ripresa del campionato".