La sentenza del calcio scommesse sorride a Stefano Mauri e Omar Milanetto, nonché ai rispettivi club: il capitano della Lazio, per cui il procuratore Stefano Palazzi aveva chiesto 4 anni e mezzo di squalifica per frode sportiva, è stato quasi completamente prosciolto grazie alla testimonianza di Zamperini (squalificato per 2 anni) che aveva detto chiaramente che Mauri non c'entrava nulla con le combine, e così la squalifica viene drasticamente ridotta ad appena 6 mesi.

Il capitano biancoceleste era accusato di aver combinato i risultati del 2011 della sua Lazio contro Lecce e Genoa, ma i giudici hanno accertato che in realtà lui non aveva organizzato nulla, e che semmai a truccare la gara furono altri soggetti, tra i quali proprio Zamperini.

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La squalifica per Mauri è di soli 6 mesi perché è stato accertato che in realtà era a conoscenza della vicenda, ma non ha denunciato nulla: dunque la squalifica deriva soltanto dall'omessa denuncia.

Per responsabilità oggettiva la Lazio pagherà un'ammenda di 40 mila euro, ma evita i punti di penalizzazione paventati dall'accusa.

Ancora più pulito ne esce invece il Genoa: secondo la ricostruzione dei giudici Milanetto era completamente all'oscuro della vicenda, e per questo l'ha prosciolto con formula piena e di conseguenza nemmeno il Genoa pagherà ammende né con penalizzazioni sul campo. L'altra squadra coinvolta nella vicenda invece, il Lecce, che era stato già punito con la retrocessione in Lega Pro, eviterà di partire nel prossimo campionato con una penalizzazione, ma dovrà pagare solo 20 mila euro di ammenda.