Fa faville l'Inter di Mazzarri nel prima gara di campionato contro il Genoa. La squadra nerazzurra alla lunga riesce ad imporre il suo gioco e rendersi pericolosa soprattutto nella ripresa con l'ingresso dell'altra punta Icardi. Solo da allora, i nerazzurri hanno messo alle corde gli ospiti, che quasi mai hanno impensierito Handanovic. Buone le prestazioni di Ricky Alvarez, dinamico e sempre presente sul fronte offensivo nerazzurro, insieme a Palacio, bravo a sfruttare un servizio del centrocampista argentino sul finale della gara.

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Grandi elogi merita anche Jonathan, che non ha mai smesso di dare apporto costante alla squadra, che ha lottato con grinta e determinazione fino al triplice fischio del direttore di gara.



In tribuna c'è Dejan Stankovic, che ha voluto essere presente per salutare la sua squadra, al debutto in campionato e la sua curva, dopo lunghi dieci anni trascorsi in maglia nerazzurra. Non poteva poi mancare il presidentissimo Massimo Moratti con il figlio Angelomario. L'Inter si presenta in campo con il 3 - 5- 1 - 1, con Palacio, unica punta e Alvarez trequartista. Il Gena risponde con il 4 - 3 - 2- 1 con Santana e Bertolacci ad ispirare Gilardino, unica terminale offensivo.

L'Inter cerca subito di mettersi in mostra e tiene l'iniziativa. La prima occasione nerazzurra al 13': un colpo di testa di Ranocchia sfiora la rete su pallone proveniente da calcio d'angolo. La partita però non offre grandi emozioni, fino a quanto al 25' Jonathan  prova un gran diagonale di destro che attraversa tutta l'area e termina sul fondo.

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Il Genoa non ha problemi a controllare la sterilità dell'attacco nerazzurro, che molto probabilmente avrebbe bisogno di un vero bomber a centro area, a fianco di Palacio. La prima ed unica azione ospite di una certa consistenza genoana arriva sul finale del primo tempo con Kucka che di testa non centra la porta.

Nella ripresa, l'Inter insiste in avanti. La squadra nerazzurra diventa più pericolosa subito dopo l'entrata in campo di Icardi che rileva uno spento Kusmanovic. Le manovre sono più ficcanti. Al 53' infatti proprio l'ex doriano impegna di testa Perin che para. Ancora lo stesso giocatore un minuto dopo viene anticipato di un soffio dal portiere genoano. Al 57' il Genoa  si rende pericoloso con Kucka che nel tentativo di saltare Handanovic, manda la palla fuori.  L'Inter però è viva e tiene l'iniziativa. Palacio al 59' sfiora il gol. Al 70' Guarin con un tiro da lontano impegna Perin. Un minuto dopo Mazzari manda in campo Kovacic al posto di Cambiasso, mentre Konatè sostituisce Bertolacci tra i genoani.

Passano quattro minuti è la gara si sblocca: a far esplodere lo stadio è Nagatomo  che di testa, sfuggito alla difesa genoana, insacca sul secondo palo su ottimo traversone di Jonathan. Il gol dà un ultriore carica ai nerazzurri che più tardi sfiorano il raddoppio con Icardi che di testa centra la traversa su angolo battuto alla perfezione da Alvarez. L'Inter è incontenibile e il Genoa soffre. All'83' Ranocchia, indirizza a rete, ma Perin devia in angolo. All'85' Taider sostituisce Alvarez, che esce tra gli applausi. Tra i  genoani invece fa il suo ingresso in campo Floro Flores per Santana. Al 91' l' Inter mette a sicuro il risultaro con Palacio che su un preciso servizio di Guarin, batte Perin da pochi passi. Pochi minuti e poi il pubblico esulta perchè la gara finisce. L' Inter vince alla grande e che ripresa con... Icardi!