Per la Lega Pro è in atto una vera e proprio rivoluzione, con modifiche epocali. Nei campionati di Prima e Seconda Divisione che prenderanno il via il 2 settembre, vedremo dei cambiamenti importanti.

Il presidente della Lga Pro, Mario Macalli, ha deciso che da quest'anno, in Prima Divisione non esisteranno più retrocessioni dalla Prima alla Seconda Divisione. Mentre per quanto riguarda la Seconda Divisione di Lega Pro, è stato deciso che questo sarà l'ultimo anno per questa categoria e che dal prossimo non esisterà più.

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Queste decisioni sono state prese per arginare la valanga di fallimenti societari, che ogni anno affliggono la terza serie del calcio nostrano, garantendo l'iscrizione al campionato alle sole squadre che presentano garanzie di bilancio solide.

Se da un lato però, si può considerare queste scelte buone, dall'altro si evidenziano due grosse problematiche.

La prima riguarda il passaggio dalla Seconda alla Prima Divisione. Le squadre di Seconda Divisione che non dovessero riuscire ad ottenere la promozione diretta o tramite i playoff in Prima Divisione, cosa faranno? Con l'eliminazione della Seconda Divisione a partire dal campionato 2014-2015, verranno ripescate in Prima Divisione tenendo conto delle prestazioni ottenute durante il campionato e della storia sportiva della società o verranno retrocesse in serie D nonostante abbiano le garanzie economiche per restare nella categoria, con un notevole danno economiche per i bilanci della squadra?.

L'altro quesito è relativo all'organizzazione del campionato. Vista la mancanza di retrocessioni in Prima Divisione e della sparizione della Seconda Divisione, le squadre promosse in Prima Divisione e quelle promosse dalla D che faranno? verranno organizzati gironi da 20 squadre ciascuno nel numero di quattro o di otto come avviene per la serie D?