Secondo quanto riportato su X dal giornalista turco Ekrem Konur, la Juventus sarebbe al lavoro non solo sui rinnovi di Weston McKennie e Dusan Vlahovic, entrambi in scadenza nell’estate del 2026, ma anche su un nome forse meno appariscente, eppure ritenuto strategico: quello di Filip Kostic. Una mossa che racconta molto della linea che il club intende seguire nei prossimi mesi, orientata a preservare uno zoccolo duro di giocatori affidabili, anche quando il loro ruolo non è da protagonista assoluto.

Non solo McKennie e Vlahovic: la Juve vuole blindare anche Kostic

Kostic, come McKennie e Vlahovic, vedrà il proprio contratto con la Juventus avvicinarsi alla scadenza. Una situazione che avrebbe spinto i dirigenti bianconeri ad avviare riflessioni approfondite, soprattutto alla luce delle numerose variabili che caratterizzeranno il prossimo mercato. Secondo Ekrem Konur, l’obiettivo della Juventus sarebbe quello di trattenere il classe ’92 alla Continassa, nonostante il suo status attuale di comprimario. Una scelta che può sorprendere se si guarda al minutaggio, ma che trova spiegazione nella valutazione complessiva dell’impatto del giocatore all’interno della rosa. Kostic sarebbe considerato un elemento di equilibrio, utile nello spogliatoio e sempre pronto a rispondere presente quando chiamato in causa.

Pochi minuti, ma grande affidabilità: i numeri di Kostic

I numeri stagionali raccontano una storia particolare: appena 470 minuti complessivi disputati tra campionato e Champions League, un bottino che certifica il ruolo marginale dell’esterno serbo nelle rotazioni di Spalletti. Eppure, nonostante lo spazio ridotto, Kostic ha saputo incidere in maniera concreta. Tre gol e un assist rappresentano un contributo tutt’altro che trascurabile, soprattutto se rapportato al minutaggio e al ruolo ricoperto. Spesso impiegato da terzino o da quinto di centrocampo, il serbo ha dimostrato grande duttilità, garantendo copertura su tutta la fascia sinistra e una continuità di rendimento che lo rende una risorsa preziosa. Proprio questa affidabilità, unita all’esperienza e alla conoscenza dell’ambiente, spingerebbe la Juventus a valutare seriamente il rinnovo.