Il Calciomercato del Milan si ferma a Kakà. E' terminata la frenetica sessione estiva di mercato italiano con il botto finale compiuto da Galliani a meno di 24 ore dalla fine di tutto. Un colpo inaspettato quello del brasiliano, che lascia così Madrid dopo quattro stagioni di nulla cosmico, durante cui il distacco dall'ambiente madridista è accresciuto fino alla spaccatura di quest'estate, nonostante sulla panchina delle merengues fosse approdato proprio Carletto Ancelotti, l'allenatore che l'aveva fatto diventare grande. 

In ogni Kakà non può e non deve passare inosservato, così come non è stato, davanti agli occhi dei tifosi del Milan, fino alla partita contro il Psv delusi da un calciomercato che fin lì non aveva riservato grandi sorprese, eccetto gli arrivi di Andrea Poli e Riccardo Saponara.

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Nel giro di pochi giorni tutto però è cambiato, con il partente Boateng subito rimpiazzato da Alessandro Matri e poi la discesa in campo di Galliani per l'affare Kakà, chiuso magistralmente nella notte tra il primo e due settembre.

 

Dopo il fuoriclasse brasiliano però si erano aperte le porte anche per l'arrivo di un difensore centrale, giocatore che considerate le prime partite della stagione sarebbe servito come il pane al tecnico Massimiliano Allegri. Già al termine della sfida contro il Cagliari era circolato con insistenza il nome di Davide Astori, voluto fortemente dallo stesso Allegri, il quale nelle interviste post-partita aveva elogiato pubblicamente il calciatore del Cagliari, considerato tra i migliori centrali difensivi italiani.

Il niet di  Massimo Cellino però ha fatto naufragare sul nascere la trattativa per Astori, che così rimarrà a Cagliari almeno fino alla prossima finestra di calciomercato. Il Milan dunque ha cercato nelle ultime ore disponibili di piazzare uno scambio con il Napoli offrendo Zaccardo in cambio di Paolo Cannavaro, proposta però rifiutata dal club napoletano.

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Stessa sorte è toccata anche a Nicolas Burdisso, con la pedina di scambio rimasta sempre la stessa, ovvero l'ex difensore del Parma.