Poteva diventare il libro dell'anno, e poteva essere amato da tutti i tifosi che non tifano Juventus; ma è stato ritirato dal mercato delle vendita dalla casa editrice che lo ha pubblicato, ossia la Rizzoli. Lo scrittore Massimo Astio (capirete lo pseudonimo) ha scritto un libro sul calcio (?) che presenta già in sè un titolo accattivante e provocatorio per tutti quelli che tifano e soprattutto per quelli che non tifano per la Vecchia Signora: "100 buoni motivi per odiare la Juve".

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In un periodo storico come questo nel quale la Juventus è tornata in auge, mietendo nuove vittorie e nuove polemiche, un libro del genere secondo il buonsenso non poteva restare in commercio ancora per tanto tempo.

Massimo Turchetta,  direttore generale di Rcs Libri ha spiegato alla stampa i motivi della censura del libro, attraverso queste importanti ma brevi considerazioni: "Poteva accendere tensioni di cui non si avverte il bisogno".

Inoltre, negli ambienti letterari si vocifera che già erano in preparazione altri libri sullo stesso tema riguardanti altre grandi squadre del campionato italiano, come Milan e Inter, un po' come successe qualche anno fa con i libri tascabili della Newton.

L'autore del libro, che si firma col pseudonimo di Massimo Astio, nativo della provincia di Campobasso, ha dichiarato sul giornale La Repubblica: "Il sentimento anti juventino è la mia fede".

Il libricino che mai più vedremo in libreria, non è altro che "un irresistibile catalogo con le peggiori malefatte della Vecchia Signora" come spiega l'autore.

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Per esempio il goal non dato al giocatore della Roma, Turone, in una famoso Juventus-Roma nel 1981, oppure il rigore non concesso all'interista Ronaldo, in un Juventus-Inter del 1998,  a qualche battuta estrema sui muscoli di Vialli e Del Piero.

Tutto quello che non potremmo leggere più dato che il libro "100 buoni motivi per odiare la Juve" è ormai ufficialmente fuori commercio.