L'Inter vince ma non convince: è questa l'estrema sintesi del match giocato dai nerazzurri a San Siro con il Livorno; molto deludenti anche i toscani, che non hanno quasi mai insidiato la porta difesa da Handanovic.

A sbloccare l'incontro ci ha pensato il portiere livornese Bardi, scuola Inter, con una clamorosa autorete propiziata da un innocuo cross di Jonathan.

Nei minuti di recupero del secondo tempo, sigilla il risultato Nagatomo con un preciso destro all'angolino.

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Passiamo alla cronaca completa: la prima occasione arriva soltanto al 26', quando uno stacco di testa di Palacio finisce sul fondo.

Tre minuti dopo, però, la squadra di Mazzarri passa in vantaggio: cross di Jonathan, Bardi si tuffa per bloccare la sfera, ma il pallone finisce alle sue spalle: autogol pazzesco.

Al 41' colpo di testa di Palacio, sfera sopra la traversa; al 47' ci prova Alvarez con un sinistro dal limite, Bardi devia in corner.

Ripresa: al 54' punizione dalla lunghissima distanza di Emerson, palla abbondantemente a lato; al 64' svetta Samuel, la sua conclusione termina alta.

Un minuto più tardi il labronico Valentini si immola respingendo un tap-in sotto porta di Palacio; al 72' tiro di Cambiasso, blocca Bardi.

Al 74' il Livorno tenta la fortuna con un colpo di testa di Paulinho, fuori; al 91' l'Inter chiude il match: azione personale del ritrovato Zanetti (rientrato dopo 6 mesi di infortunio), che serve Kovacic; quest'ultimo assiste Nagatomo che di destro trafigge un incolpevole Bardi.

Al 94' l'arbitro Peruzzo decreta il triplice fischio finale; i nerazzurri salgono a 25 punti in classifica, issandosi al quarto posto solitario, mentre il Livorno resta fermo a quota 12.

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