In Marocco è in corso la fase finale del Mondiale per club. Si sono giocate le due semifinali e nella prima il Bayern di Monaco, detentore della Uefa Champions League, ha sconfitto per 3-0 il Guangzhou, la squadra rappresentante la Cina e allenata dal nostro glorioso Marcello Lippi. Nella seconda si sono affrontate l'Atletico Mineiro, la squadra brasiliana vincitrice dell'ultima Coppa Libertadores e il Raja Casablanca, compagine africana, che non è nemmeno Campione del Continente Africano, ma solamente la rappresentante del Marocco, paese organizzatore del torneo.

Ebbene, si è concretizzata una inattesa quanto clamorosa sorpresa. La squadra marocchina ha sconfitto ed eliminato con un secco e meritato 3-1 la compagine brasiliana, campione del continente sudamericano e, sulla carta, favorita per l'accesso alla finale.

Trattasi solo della seconda volta che, nella storia della competizione, la partita finale non vede di fronte una squadra europea ed una squadra sudamericana.

La prima volta  si era verificato nel 2010, quando, sempre a sorpresa,  un'altra compagine brasiliana, l'Internacional di Porto Alegre era stata battuto in semifinale dal Mazembe, squadra rappresentante del Continente Africano. In quell'occasione l'altra finalista era stata la nostra Inter, che si aggiudicò la finale con gli africani.

Nell'Atletico Mineiro gioca attualmente Ronaldinho, assai noto anche da noi, in quanto ha militato per qualche stagione nel Milan e che, nella gara di che trattasi, ha trasformato in gol uno splendido calcio di punizione, per il momentaneo 1-1.

Ma la mediocrità mostrata dall'Atletico Mineiro ha consentito ai marocchini di esaltare le proprie capacità fisiche, l'abilità e la rapidità dei propri contropiedi, che hanno portato al rotondo risultato di 3-1 in loro favore.

Questo mesto e deludente risultato segnerà con tutta probabilità la fine della carriera internazionale dell'asso brasiliano, mentre a Marrakech la gente in festa trascorre insonne la notte.

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