La mannaia del Giudice Sportivo della Serie A, Gianpaolo Tosel, dopo i fatti di Napoli – Inter, durante la quale ripetutamente i sostenitori nerazzurri hanno intonato cori contro i napoletani, tali da integrare senza dubbio alcuno "comportamento discriminatorio per origine territoriale", è puntualmente arrivata. Tosel ha deciso di sanzionare la società nerazzurra con 50mila euro di ammenda e l'obbligo di disputare una gara con la Curva Nord priva di spettatori; inoltre, ha revocato la sospensione della sanzione deliberata lo scorso 21 ottobre a seguito di Torino – Inter per cui i turni di stop sono diventati due: Curva Nord chiusa nel derby col Milan di domenica prossima e nella successiva sfida col Chievo.

Una vera e propria stangata.

Dopo la sconfitta netta sul campo col Napoli, 4-2 e i gol al passivo potevano essere 5 se Pandev non avesse fallito un calcio di rigore nel finale, si aggiunge la tegola della Curva Nord che rimarrà chiusa e priva di spettatori per due partite, la prima delle quali è proprio il derby col Milan di domenica prossima.

Stessa stangata è stata comminata dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel alla Curva Sud della Roma, dopo i cori contro Balotelli nel corso del posticipo di lunedì sera. Anche in questo caso, 50mila euro di ammenda e obbligo di disputare una gara con la Curva Sud priva di spettatori; inoltre, revoca della sospensione della sanzione deliberata lo scorso 21 ottobre a seguito di Roma – Napoli.

Quindi, anche qui i turni di stop sono due: Curva Sud chiusa contro il Catania e contro il Genoa.

Non è questa la sede per entrare nel merito di una questione piuttosto complessa (razzismo negli stadi e relativo regime sanzionatorio), ma la norma continua a far discutere, le squalifiche fioccano e il rischio è quello di alterare il regolare andamento del campionato.

Quella nei confronti di Inter e Roma non è stata la prima stangata in tal senso e non sarà l'ultima. Forse, sarebbe opportuna una riflessione serena e attenta da parte di tutti.