Un terzo di Campionato: presentiamo le nostre pagelle per la varie squadre della seconda metà della classifica di Serie A 2013-2014.

Atalanta: 6,5. Nonera per nulla scontato che anche quest'anno i bergamaschi, rinforzatisipochissimo in estate, riuscissero ad occupare una posizione tranquilla. Eppureeccoli lì, trascinati dal solito Denis. Manca solo un Livaja finalmentedeterminante per poter sognare.

Udinese: 5,5. Cisarà sicuramente qualcuno molto deluso per il rendimento dei bianconeri diGuidolin, soprattutto se paragonato a quello degli scorsi anni.

La verità è che,con questa rosa, quanto raccolto nelle ultimi stagioni è sempre stato sopraogni aspettativa. Basta un Di Natale meno strepitoso del solito per ritrovarsia metà classifica, e capire che è giusto così. La sufficienza però non c'è, perchéin trasferta bisogna fare di più che 3 punti in 6 gare.

Torino: 5,5. Irinforzi arrivati in estate lasciavano presupporre un'annata super per il Toro,guidato da un allenatore molto intelligente quale Giampiero Ventura. E invecene sta venendo fuori un Campionato più anonimo del previsto. Ma quasisicuramente i granata si rifaranno nella seconda parte della stagione; sonodestinati a risalire.

Milan: 3. Sembradi essere tornati a un anno fa. O meglio, a un Balotelli fa.

C'è ragione dicredere che senza l'acquisto di SuperMario l'anno scorso il Milan avrebbeconcluso a metà classifica, non al terzo posto. Così questo Campionato, in cuiancora Balotelli non ha dato il suo aiuto ai rossoneri, sta andando come sappiamo.Che questo non sia un alibi però: il resto della squadra non è da Scudetto manemmeno da tredicesimo posto.

Meglio svegliarsi, prima che sia troppo tardi.

Cagliari: 6. Unpo' troppi pareggi, non tutti dello stesso sapore di quelli di Roma e Firenze;e soprattutto il disastro interno con il Bologna. Tuttavia la classifica èaccettabile per una squadra che non ha fatto rivoluzioni nell'ultima finestradi mercato e che punta a restare fuori dalla zona calda.

Sassuolo: 5,5. FloroFlores, Zaza, Marrone, Schelotto, Ziegler erano nomi che facevano pensare ad unavvio più roseo. Ma la fiducia al tecnico sta alla fine pagando. Fuori dallazona retrocessione e con un calcio in crescita, i neroverdi stanno piano pianofacendosi conoscere. E potrebbero crescere ancora.

Livorno: 6,5. Votoalto perché ai nastri di partenza sembrava la meno attrezzata di tutte, einvece la compagine amaranto sta esprimendo un calcio discreto, anche alcospetto di avversari importanti come la Juventus. In più se il Campionatofinisse oggi si salverebbe. Ma a maggio, chissà…

Bologna: 5. DaiDiamanti non nasce niente, cantava qualcuno. Alzi la mano chi ad agosto siaspettava il Bologna così in basso.

L'attacco non sta facendo quanto è neipropri mezzi, e la seconda peggior difesa del torneo completa l'opera. Attenzionealle sabbie mobili…

Sampdoria: 4. Trale tre più grandi delusioni del torneo. Stupisce soprattutto come un allenatorepreparato quale è Delio Rossi sia riuscito a tirare fuori così poco da unasquadra da metà classifica. Se non altro, si può solo migliorare.

Chievo: 5. Mercatoestivo un po' "leggero" per i gialloblu, e i risultati si sono visti. A farnele spese è stato Sannino, ma davvero Corini riuscirà a fare di più? Sembra un'annatameno serena del solito.

Catania: 3. Dall'ottavoposto con record di punti all'ultima posizione c'è davvero di mezzo solo unGomez? Sicuramente il sudamericano non è stato rimpiazzato a dovere, ma tuttala rosa deve essere messa in discussione: non si può in pochi mesi subire unatrasformazione tale. Meglio ripartire alla svelta.