È stata una Juventus devastante quella che ieri sera ha travolto la Roma nell'anticipo serale della diciottesima giornata del Campionato di Serie A: un 3-0 che non ammette repliche da parte dei giallorossi che escono con le ossa rotte, non solo per il netto dominio bianconero, ma anche per le due espulsioni (De Rossi e Castan) rimediate nello scorcio finale di gara.

La squadra di Antonio Conte ha cominciato in maniera sorniona, lasciando che gli avversari prendessero in mano le redini dell'incontro con tanto possesso palla ma poche conclusioni indirizzate verso la porta di Buffon: poi, come il morso di un cobra, è arrivato il gol velenoso di Arturo Vidal che al 17esimo minuto del primo tempo (su assist di Carlos Tevez) ha portato in vantaggio la Juventus.

Il tema tattico per tutta la prima frazione di gioco non cambiava, con la squadra di Rudi Garcia che insisteva nel suo monologo, senza peraltro trovare sbocchi concreti. In apertura di ripresa, il colpo del KO: piazzato di Pirlo dalla sinistra e Bonucci, dimenticato dalla difesa avversaria, batteva De Sanctis con un tocco in scivolata da distanza ravvicinata.

Il tecnico giallorosso, a questo punto, si giocava le ultime carte a disposizione (Destro e Florenzi) ma senza riuscire mai a creare pericoli. La partita si chiudeva in maniera definitiva con due episodi in soli sessanta secondi: prima con l'espulsione di De Rossi (fallaccio su Chiellini) e poi quella di Castan (fallo di mano sulla linea di porta).

Il calcio di rigore trasformato da un rabbioso Vucinic (subentrato all'infortunato Tevez) sanciva il trionfo bianconero.

La Juventus vola a più otto sulla Roma e mette già una seria ipoteca su questo campionato, non tanto per il vantaggio in graduatoria, quanto per la facilità con cui ha vinto gli scontri diretti con le più agguerrite avversarie: se pensiamo che la Roma si era presentata allo Stadium ancora imbattuta e che era riuscita ad infilare dieci vittorie di fila ad inizio torneo (record assoluto) ci rendiamo conto della grandezza dell'impresa della squadra bianconera.

E ora che succederà? Conte (giustamente), nella conferenza stampa a fine partita, predica ugualmente umiltà: "Gli otto punti rappresentano sicuramente un bel vantaggio - ha detto l'allenatore bianconero a fine partita - è inutile dirlo, ma devono rappresentare un bel vantaggio e non un'illusione, perchè se questi otto punti ci devono fare illudere di un qualcosa che ancora non abbiamo, farci perdere concentrazione, cattiveria agonistica, voglia di allenarci, dedizione, voglia di metterci a disposizione della squadra, allora dico che questi otto punti ci faranno male".

Intanto, però, questi otto punti stanno facendo male alla Roma...