Regna la confusione in casa Inter. La cessione del pacchetto di maggioranza della società da Moratti a Thohir non sta aiutando, al momento, il club nerazzurro a mettere in atto un progetto ben preciso per ritornare ad avere una squadra competitiva in Italia e in grado di tornare a giocare in Europa. Il magnate indonesiano, da quando è diventato proprietario dell'Inter, ha a più riprese dichiarato di avere in mente un progetto - giovani, basato sull'acquisizione di calciatori non troppo "maturi" ma comunque pieni di talento e in grado di innalzare il tasso tecnico della rosa. Nel frattempo, però, sulla panchina nerazzurra siede Walter Mazzarri, un allenatore che, storicamente, è sempre stato avverso all'utilizzo dei giovani. Questo limite del tecnico toscano era ampiamente emerso durante la sua avventura al Napoli, quando non riuscì a valorizzare dei ragazzi di talento, facendoli facilmente finire nel dimenticatoio.

Solo per citarne alcuni, Edu Vargas, pagato ben 12 milioni di euro da De Laurentiis, è stato una meteora e, per rilanciarsi, è stato costretto ad emigrare in Brasile, al Gremio ed ora è tornato in Europa, esattamente nel Valencia. Federico Fernandez - titolare con Benitez - fu subito scartato dall'allenatore di San Vincenzo e anche lui dovette, nella scorsa stagione, andare in prestito al Getafe, in Spagna, per poter rivedere il campo di gioco.

La storia si sta ripetendo anche all'Inter: Kovacic, centrocampista di talento, 19enne, viene impiegato poco e male, e ciò sta mandando in confusione il ragazzo che non riesce ad esprimersi per quel che vale. Ruben Botta ha 24 anni - giovane, ma non giovanissimo - è rientrato dal "parcheggio" al Livorno, sarebbe dovuto finire al Torino nell'ambito dell'affare D'Ambrosio, ma Mazzarri l'ha voluto tenere con se.

Risultato? Qualche piccola apparizione - di cui un secondo tempo ottimo contro la Juve - la dimostrazione di avere buona gamba e una discreta condizione fisica e poi tanta panchina. Ma il caso più clamoroso è quello che riguarda Mauro Icardi. Infortuni e gossip a parte, il 21enne centravanti argentino, quando è stato chiamato in causa (dalla panchina) si è sempre fatto valere con reti importanti - se non decisive - e belle prestazioni che hanno ridato vigore ed energia al reparto avanzato nerazzurro.

Ma l'allenatore dell'Inter continua a puntare su Diego Milito, il quale, da quando è rientrato dall'infortunio, fatica a trovare la giusta condizione e soprattutto ha perso lucidità sottoporta. Dunque, a parte l'anonimo campionato che sta portando avanti, Walter Mazzarri non sembra per niente l'allenatore giusto al posto giusto, date le dichiarazioni programmatiche di Thohir.

Se il club milanese vuole proseguire con l'ex Napoli, farà bene a puntare su calciatori già "esperti" che possano fare al caso del tecnico, altrimenti, considerati anche gli scarsi risultati che la "cura - Mazzarri" sta avendo sulla squadra nerazzurra, sarà meglio cambiare. E non è un caso, che nelle ultime ore si stia parlando di un'ipotesi Arsene Wenger per la panchina dell'Inter: il manager dell'Arsenal, modello del progetto - giovani di Erick Thohir.

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