Sono nate molte polemiche all'indomani della disfatta rossonera in Champions League. La sonora sconfitta patita dal Milan per 4-1 in casa dell'Atletico Madrid ha acceso gli animi feriti di alcune vecchie glorie milaniste. L'ex Pallone d'Oro e centravanti liberiano George Weah si è reso protagonista di una serie di tweet polemici in cui si scagliava contro la vita agiata dei calciatori odierni e sugli attuali calciatori del Milan.


Ecco la raccolta dei post rabbiosi di King George: ''Sono davvero triste, se non sapete giocare cosa state a fare sul campo. È uno scandalo, bisogna smetterla. Sono molto dispiaciuto per il Milan, ma io cambierei tutta la squadra e ripartirei da zero. Sicuramente la stampa parlerà male di Seedorf ma per me non ha colpe. Non è l'allenatore a sbagliare moduli, ma i calciatori ad avere la testa nei piedi e i piedi in testa. Ora comprendo il mio amico Boban che diceva che i ragazzi di oggi non sono come eravamo noi, pensano solo ad una bella automobile e a stare sempre sulle riviste. Ricordo i miei primi anni: pur essendo un professionista in Africa non prendevo soldi, ma non importava. Mi interessava solo dormire con il pallone perché era il mio migliore amico, non i soldi o la vita lussuosa. Tutte sciocchezze, se non sapete fare i calciatori, giocate con la PlayStation, lì siete bravi. Scusate tanto, ma dovevo dire queste cose, sono stato un calciatore milanista e grazie a loro ho vinto il Pallone d'Oro e sono diventato Weah. Il Milan rappresenta la mia famiglia e un figlio difende sempre la famiglia''.


Dopo questo duro attacco è arrivata anche la disamina di Arrigo Sacchi, ex tecnico del Grande Milan degli olandesi. Il guru di Fusignano ha dichiarato: ''È davvero una fase spiacevole per il Milan e per il calcio italiano. Il Milan non è più una squadra, non difende tutti insieme e ciò fa emergere i difetti generali. In fase offensiva ha molti solisti ma il gioco generale non ha una sua logica. Con l'Atletico mi ha deluso anche Taarabt, gigioneggiava per il campo svagato e poco reattivo. Dall'altro lato c'era un buon collettivo con un ottimo centravanti come Diego Costa, che è molto bravo nei movimenti senza palla''.


Le critiche di Sacchi e Weah arrivano dopo che un'altra vecchia gloria come Zvonimir Boban aveva pronunciato pesanti parole verso la squadra rossonera ai microfoni di Sky: ''Il problema del Milan, a mio avviso, è che manca la squadra, ognuno fa il suo ma non c'è azione corale. Seedorf dovrà lavorare molto per migliorare questo lato, ho visto una squadra in confusione totale. Difficile fare pressing alto con un Balotelli che non si muove''.


Ricordiamo che 'Zorro' Boban non ha mai risparmiato accuse al Milan, ecco sue parole di alcuni mesi fa su Balotelli, apparso anche a Madrid poco motivato: ''A me non è mai sembrato un campione, non è decisivo, sia all'Inter sia al Manchester City non ha mai fatto faville. I veri campioni sono altri. Costruire una squadra intorno a lui è un rischio. Finiamola di parlare di Balotelli, ha fatto panchina ovunque. Il suo comportamento svogliato evidenzia che proprio mentalmente non arriva a comprendere alcune cose, non sa cosa significhi indossare la maglia rossonera. Deve imparare da Kakà, un ragazzo umile nonostante che abbia vinto Champions, mondiale, Pallone d'oro''.
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