Amato oltre i colori delle maglie delle squadre che ha allenato: da nord a sud, la morte di Vujadin Boskov lascia un vuoto a tutti gli appassionati di calcio. L'allenatore, istrionico e mai banale, oltre che per la vittoria dello Scudetto con la Sampdoria, è stato da sempre reso famoso per le frasi che con poche parole e in un italiano spesso sgrammatico, rendevano perfettamente il significato profondo che il tecnico voleva trasmettere alla sua squadra o al mondo del pallone tutto. Andiamo a ripercorrere quali sono le frasi celebri e le citazioni che il mister serbo ha incastonato nella storia del calcio.

In testa a questa lista non può non esserci la celeberrima frase 'Rigore è quando arbitro fischia': questa frase viene tuttora utilizzata spesso anche dagli addetti ai lavori per chiudere polemiche legate ad errori arbitrali e moviole. Se questa è la citazione più famosa tante altre solo quelle che hanno fatto sorridere e riflettere. Eccone un breve elenco:

  • La partita finisce quando arbitro fischia.
  • Pallone entra quando Dio decide
  • Per vincere serve fare più gol.
  • Squadra che vince Scudetto è quella che ha fatto più punti
  • Non si possone prendere quattro gol contro avversari che superano la nostra metà campo per tre volte.
  • In campo sembravamo turisti, con la differenza che noi per entrare nello stadio non paghiamo il biglietto.
  • Non mi serve fare dieta, ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.
  • Meglio perdere una partita 6-0 che 6 partite 1-0.

Famose anche le frecciatine di Boskov nei confronti dei suoi giocatori: 'Benny Carbone con le sue finte disorienta avversari ma anche i compagni' o quella riferita a Perdomo, ai tempi giocatore del Genoa 'Se io sciolgo mio cane gioca meglio di Perdomo' rettificata poi in 'Io non dico che Perdomo gioca come mio cane, dico che lui potere giocare a calcio solo in parco di mia villa con mio cane'.

Altra frecciata quella rivolta ai presidenti, per sottolineare le difficoltà del mestiere dell'allenatore: 'Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini e l'anno dopo le metti nell'armadio' o 'Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono'.