Secondo un inchiesta di "Report Calcio 2014" sulla stagione calcistica 2012/13 i debiti della Serie A ammontano 2.947 milioni di euro, quasi il 2% in più rispetto alla stagione precedente. Di questi circa 947 milioni corrispondono a debiti finanziari, 251 milioni a debiti tributari e previdenziali, quelli commerciali ammontano a 489 e quelli verso altre società ammontano a 684 milioni.



Il fatturato delle 20 società di Serie A ammonta nella stagione 2012/13 a 2.307 milioni, contro i 2.146 della stagione 2011/12.

Il maggiore introito delle squadre è rappresentato dai diritti TV e dalle plusvalenze che corrispondono, rispettivamente, al 38% e al 20% del totale dei ricavi. I diritti TV ammontano a 987 milioni, mentre le plusvalenze ammontano a 467 milioni in aumento del 9,4% rispetto alla stagione precedente e del 14,5% rispetto alla stagione 2008/09.



Altri introiti derivano dagli sponsor ufficiali che versano nelle casse delle società di Serie A 131 milioni, 45 dagli sponsor tecnici e 31 da altre sponsorizzazioni.

Un' altra voce importante dei bilanci delle squadre italiane è rappresentata dai biglietti che ammontano a 190 milioni, circa il 2% in più rispetto all'anno prima. Questo dato però è preoccupante perché appena 5 anni fa gli introiti derivanti dai tagliandi ammontavano a 220 milioni di euro. Questo è riconducibile non solo alla crisi economica che sta erodendo il capitale degli italiani ma anche all'inadeguatezza e alla pericolosità degli stadi.

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Un'altra nota dolente è rappresentata da una diminuzione degli spettatori di circa 900 mila persone durante l'ultima stagione, infatti, il numero di questi è stato di 13,2 milioni di persone rispetto alla stagione 2011/12 e 12,3 milioni nella stagione calcistica 2012/13.

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