"Non vincerete mai più una coppa europea da qui a 100 anni". Queste la famose parole di Bela Guttman, una sorta di maledizione che aleggia sul Benfica. Ma chi era questo Bela Guttman e perchè è diventato così famoso? Bene, ora ve lo spieghiamo.

Bela Guttman, allenatore ungherese, morto nel 1981 all'età di 82 anni, è stato uno dei più grandi allenatori di calcio degli anni '60. Scrisse pagine leggendarie di storia alla guida del Benfica, ma prima di allenare a Lisbona allenò anche in Svizzera, Inghilterra e Italia.

Nel Bel Paese ha allenato il Milan, il Padova, e il Vicenza, senza scordare la sua esperienza nella Nazionale Ungherese.

Bela Guttman era uno stratega, un grande tattico, psicologo, capace di entrare nella mente dei suoi calciatori, ma anche dal carattere un po' particolare che metteva un po' di paura e timore. Nel 1958 al Servette in Svizzera, per farsi dare uno stipendio maggiore a quello che percepiva, si inventò di aver vinto il campionato italiano.

E riuscì nel suo intento.

Nel 1960 arriva al Benfica dove brilla la stella di Eusebio. Nel 1961 vinse la Coppa dei Campioni ed il campionato portoghese, e l'anno dopo si ripetette in Europa. Fu una cosa straordinaria per il club lusitano e mai nessuno era riuscito fino ad allora in tale impresa. In campionato arrivò però terzo: da lì iniziaro alcuni dissapori con la dirigenza. Famosa la sua frase: 'Il Benfica non ha il culo per sedersi su due sedie'.

Ma la sua fama diverrà leggenda da lì a poco: Guttman dopo questi due grandi successi internazionali, chiese un aumento di stipendio alla società, che glielo negò. E quindi il tecnico ungherese decise di andare via,augurando tanta mala sorte al Benfica, con un'altra frase divenuta poi maledizione: "Da qui a 100 anni, il Benfica non vincerà più un trofeo internazionale".

I dirigenti all'epoca ci risero sù, ma da allora, il Benfica ha perso 8 finali di competizioni europee e la bacheca delle aquile è ferma solo al 1962 come trofei internazionali.

Ultimi casi eloquenti, le due finali di Europa League consecutive, perse, una ieri sera ai rigori col Siviglia e l'altra l'anno scorso, all'ultimo secondo contro il Chelsea.

Una maledizione incredibile, inspiegabile, che ora qualcuno inizia a credere a queste leggende impensabili. D'altronde come non crederci: ogni volta che il Benfica è arrivata ad una finale, l'ha sempre persa. Bela Guttman docet.

Per i tifosi del Benfica si attendono tempi duri fino al 2062...

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