Sarà stata pure un'amichevole, ma la figuraccia - l'ennesima - c'è stata eccome. Dopo lo scialbo 0-0 con l'Irlanda, l'Italia ha impattato pure col Lussemburgo: un 1-1 per certi versi "storico", poiché nei precedenti la modesta nazionale lussemburghese aveva sempre perso contro gli azzurri, segnando solo una rete. Ma i record negativi per Prandelli e i suoi ragazzi non finiscono qui: l'Italia, infatti, non vince una partita da ben 9 mesi (il 10 settembre del 2013 ultimo successo sulla Repubblica Ceca).

Questi dati, a pochi giorni dall'esordio mondiale contro l'Inghilterra - non un avversario qualsiasi - non fanno altro che accrescere il timore che gli azzurri in Brasile possano infilare una serie di figuracce simili a quelle del Mondiale in Sudafrica nel 2010. Prandelli non ha le idee chiare: continua a cambiare modulo, schiera giocatori fuori ruolo e la condizione fisica appare insufficiente. Nel match col Lussemburgo, il commissario tecnico ha messo in campo un 4-1-4-1 che non solo non ha convinto, ma non aveva alcuna logicità tecnico - tattica.

In difesa, se Barzagli dovesse riprendersi, forse sarebbe il caso di tornare a tre mandando in campo il terzetto juventino completato da Bonucci e Chiellini. Ma laddove la situazione si fa imbarazzante, è in mezzo al campo. Marco Verratti è in forma, una delle poche note liete di questo pre - mondiale, ma Prandelli non riesce a trovargli una collocazione giusta e ieri si è pestato i piedi più volte con Pirlo, limitando così la genialità del centrocampista juventino. In attacco, Mario Balotelli è stato lasciato troppo solo. Senza Giuseppe Rossi, "SuperMario" ha bisogno di una spalla che lo sostenga e lo metta in condizione di segnare, e guarda caso le cose sono migliorate quando è entrato Cassano.

L'Italia al Mondiale avrà un girone di ferro con Uruguay e Inghilterra che nelle amichevoli disputate finora sembrano più in palla degli azzurri, e attenzione al Costa Rica che fisicamente è ben messo e con questa Nazionale che "cammina" in campo potrebbe anche scapparci una clamorosa sorpresa. L'allarme azzurro sta suonando molto forte, l'ultima amichevole con la Fluminense prima di affrontare gli inglesi nell'esordio mondiale, potrebbe a questo punto diventare decisiva per trovare la quadratura del cerchio e il morale che, per una squadra che non vince da ben 9 mesi, al momento è sotto i "tacchetti". 

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