E' un'Italia a (B)randelli, molto triste e diversa da quella degli ormai lontani anni luce del 2006 quando il cielo si tinse di azzurro sopra Berlino. Un evento che l'Italia sta vivendo con molta nostalgia e molta rabbia. Agli occhi di tutti gli italiani Cesare Prandelli non è stato capace di mettere su una vera squadra deludendo moltissimo. Ripercorriamo il susseguirsi degli eventi fino al tragico 81esimo minuto che ha chiuso le porte in faccia a un'Italia piena di speranze.
Brasile 2014, il susseguirsi degli eventi
Bastava un pareggio per andare avanti agli ottavi ma neanche questo è bastato che all'81 minuto l'Italia ha preso un gol da Diego Godin che prenota il pass per l'Uruguay per gli ottavi dei Mondiali Brasile 2014.
Prima dell'infausto gol l'Italia ha subito una serie di episodi a tratti ingiusti e a tratti decisivi come l'espulsione di Marchisio e del presunto attacco di fame di Suarez che va a morsicare il braccio del povero malcapitato Chiellini.
Ma anche l'Italia ha la sua colpa ed è quella di aver giocato male, infatti il gioco non c'è mai stato da parte sua. Balotelli non è riuscito a concludere nulla fino a beccarsi un'ammonizione che lo avrebbe costretto a saltare la partita successiva (quella che non si giocherà più) e quindi Cesare Prandelli ha pensato di sostituirlo nel secondo tempo con Parolo. A nulla sono valse le entrate di Thiago Motta e di Antonio Cassano e ora gli azzurri prenotano un volo di ritorno a casa con l'amaro in bocca.
Brasile 2014, Italia - Uruguay: la formazione e gli ammoniti
Ecco la formazione delle due squadre scese in campo a Natal nel tardo pomeriggio italiano:- Italia (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Darmian, Verratti, Pirlo, Marchisio, De Sciglio, Balotelli, Immobile.
- Uruguay (4-4-2): Muslera, Caceres, Gimenez, Godin, A. Pereira, Lodeiro, Gonzalez, Arevalo Rios, Rodriguez, Cavani, Suarez.