Il mercato calciatori subisce, inevitabilmente, l'onda lunga della crisi economica che affligge l'Italia. I soldi nelle casse dei club del bel Paese sono pochi, l'unico modo per fare mercato è quello di adoperare la fantasia, ricorrendo a metodi differenti rispetto ad un passato, economicamente, più florido.

I metodi sono dei più svariati, il primo è quello di autofinanziare il proprio mercato, vendendo uno o più pezzi importanti e ben quotati, in modo tale da ricostruire la squadra. Ricordiamo alcuni casi eclatanti, la vendita di Zidane da parte di Moggi, quella di Cavani del Napoli, o quelle effettuate da Sabatini a Roma, circa un anno orsono, di Lamela, Osvaldo e Marquinos che, fruttarono alle casse societarie grandissime plusvalenze, che hanno consentito al ds giallorosso di costruire una squadra molto competitiva, in grado di disputare un campionato di primissimo livello.

Abbiamo poi il metodo dei prestiti, mai passato di moda, del quale in genere si servono le squadre medio-piccole, ma che ultimamente vede protagoniste anche le squadre più blasonate. Poi ci sono gli scambi, Inter e Milan in questo campo hanno fatto storia, scambiandosi, più di una volta, giocatori con fortune alterne, ma il metodo ormai ha preso sempre più piede, magari inserendo anche l'aggiunta di piccole cifre in denaro per compensare il valore dell'uno o dell'altro calciatore.

Oggi si ricorre sempre più frequentemente, all'acquisto di calciatori a parametro zero. Cosa significa? Sono quei giocatori che a termine contratto con un club, si trovano in regime di svincolo (svincolati) e, che quindi essendo padroni del proprio cartellino, sono liberi di accasarsi dove vogliono.

In questo senso le squadre italiane negli ultimi anni hanno fatto, e stanno facendo di questo modus operandi, una virtù molto comune, sopratutto per necessità finanziarie.

Non pagare il costo del cartellino costituisce un grande risparmio, consentendo ai club di proporre ingaggi più ricchi al calciatore, che generalmente cerca il contratto più conveniente per le proprie tasche.

Ultimamente la Juventus, con questo metodo, ha ingaggiato grandi campioni come Pirlo, Pogba, Llorente e Barzagli, e si appresta a replicare con Drogba, il Milan, Honda, Kaka, Mexes, Alex, Menez, l'Inter Campagnaro e Vidic, ecc. .

C'è poi chi, finalmente, causa queste situazioni contingenti, spera che possa essere arrivato il suo momento.

Sono i nostri giovani, talenti, in parte, espressi che non vedono l'ora di misurarsi con i grandi palcoscenici, e che potrebbero essere una grande risorsa per i club di casa nostra. Quest'anno tra le tante difficoltà economiche si cela anche l'incognita legata al mondiale di calcio brasiliano.

Infatti i giocatori, essendo impegnati nella più importante rassegna calcistica mondiale, sono concentrati nel suo svolgimento e non hanno il tempo per dedicarsi ai trasferimenti che, sicuramente, dopo il mondiale registreranno una netta accelerazione. Per di più con una vetrina così importante, le società tendono a non vendere, a temporeggiare, nella speranza che con buone prestazioni, il proprio giocatore possa acquisire un maggior valore economico, potendolo vendere a prezzi più vantaggiosi.

Non ci resta che seguire con assiduità il Calciomercato, perché nonostante tutto sarà sicuramente ricco di sorprese e colpi di scena che infiammeranno la nostra estate sotto l'ombrellone.

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