La Juventus, in questo mercato invernale, sta lavorando con grande attenzione per rinforzare il reparto offensivo e uno dei nomi che continua a circolare con insistenza è quello di Jean Philippe Mateta. Il club bianconero valuta diverse soluzioni per aumentare il peso specifico dell’attacco e il profilo del bomber francese del Crystal Palace viene considerato adatto sia per caratteristiche tecniche sia per margini di manovra economica, seppur con le dovute cautele.
A fare il punto sulla situazione è stato Alfredo Pedullà, che sul suo canale YouTube ha fornito aggiornamenti importanti sulla trattativa: “Il muro sta crollando perché si intravede una possibilità di anticipare questa manovra e di fare in modo che Mateta raggiunga la Juventus già a gennaio.
Dobbiamo essere prudenti, realisti, ma sul pezzo”. Parole che lasciano intendere come, rispetto a qualche settimana fa, qualcosa si stia muovendo in modo concreto e come la Juventus stia cercando di cogliere l’occasione giusta senza forzare i tempi.
Le parole di Pedullà
Secondo l’esperto di mercato, un ruolo fondamentale in questa operazione lo stanno giocando gli agenti del calciatore, che sarebbero apertamente favorevoli al trasferimento in bianconero: “Ci può essere concorrenza per Mateta e quindi dobbiamo stare prudenti, però oggi gli agenti sono schierati dalla parte della Juve. Mateta ha sfiorato l’Italia diverse volte, soprattutto a livello di gradimento e di interesse. E adesso siamo nella situazione di doverla seguire step by step perché la condizione per poter fare questa cosa credo non possa essere un prestito con diritto di riscatto.
Credo possa essere un prestito con diritto che diventa obbligo perché il Crystal Palace con tutte le problematiche che ha è comunque un club ricco che ha sempre alzato l’asticella e che cerca di ottenere i soldi che vuole, ma in questo caso c’è una variabile non tanto impazzita, ma di realismo puro, il connubio in corso tra gli agenti e la Juventus. Questo è un passaggio importante. Se gli agenti sono schierati e orientati dalla parte della Juventus è perché il calciatore ha espresso un totale gradimento”.
Dichiarazioni che chiariscono come la formula dell’operazione sia uno degli snodi principali della trattativa. Il Crystal Palace non è un club disposto a fare sconti e punta a tutelarsi con un obbligo di riscatto, mentre la Juventus valuta attentamente costi e sostenibilità dell’operazione, anche in ottica futura.
Il gradimento totale del giocatore, però, rappresenta un fattore che può fare la differenza nel corso dei prossimi giorni.
Sempre più in calo le quotazioni di Chiesa
Nel frattempo, i bianconeri continuano a monitorare anche altre piste, ma alcune sembrano essersi raffreddate in modo significativo. È il caso di Federico Chiesa, per il quale il Liverpool continua a chiedere una cessione a titolo definitivo e una cifra attorno ai 15 milioni di euro. Una valutazione che, sommata all’ingaggio del giocatore, renderebbe l’operazione troppo onerosa, soprattutto considerando che Chiesa verrebbe visto come un possibile vice di Yildiz. Per questo motivo, la Juventus avrebbe deciso di virare su altri obiettivi, concentrando energie e risorse su trattative ritenute più sostenibili e coerenti con la propria strategia di mercato.
Inoltre, in casa bianconera si valuta con attenzione il rapporto tra costi e rendimento, privilegiando profili che possano garantire un impatto immediato ma anche una prospettiva futura. La dirigenza, infatti, non vuole appesantire ulteriormente il monte ingaggi e preferisce mantenere margini di manovra per le prossime finestre di mercato. In quest’ottica, la pista Mateta appare più in linea con le esigenze tecniche ed economiche del club. La Juventus resta quindi vigile, pronta a cogliere eventuali opportunità che possano presentarsi negli ultimi giorni di mercato.