A due giorni dalla clamorosa uscita dalla Champions League, causa la sconfitta al San Mames contro lo straripante Atletico Bilbao, è tempo di analisi in casa Napoli. Nessuno si aspettava una sconfitta così: 4 goal subiti in due partite sono troppi, oltretutto è bene sottolineare che per quanto pericolosi i baschi erano decisamente alla portata degli uomini di Benitez. È necessario allora fare, a freddo, un resoconto della doppia sfida giocata dai partenopei; possibilmente cercare di capire i perché dell'imbarazzante parziale finale (4-1). Il Napoli sceso in campo tra la scorsa settimana e due giorni fa è sembrato in tutto e per tutto identico a quello della passata stagione.

I partenopei risultano del tutto inadeguati in difesa; il reparto arretrato non lavora bene a livello di squadra e non possiede nemmeno giocatori di carisma ed esperienza. Raul Albiol, fidatissimo di Benitez, è stato acquistato la scorsa stagione come leader difensivo di alto profilo, il risultato è sotto gli occhi di tutti. Un altro errore del tecnico spagnolo poi riguarda il neo e giovanissimo acquisto Koulibaly. Troppo prematuro buttare il difensore nella mischia, tra l'altro costretto ad adeguarsi ad una difesa scollegata che non ha aiutato per niente il francese. Per il resto ancora una volta si devono segnalare le stesse defezioni passate. Il centrocampo propone pochissima qualità; Benitez è stato costretto a inserire Gargano nella doppia sfida con i baschi. Il giocatore uruguayano, che non rientra da tempo nei piano tecnici dei partenopei, è stato rispolverato semplicemente per carenza di uomini, entrano allora in gioco gli errori dirigenziali e presidenziali.

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La dirigenza napoletana ha una colpa ben precisa: non aver allestito un rosa adeguata al proprio allenatore. Le parole del presidente De Laurentiis, il quale spiegava che il salto di qualità sarebbe avvenuto attraverso il recupero di giocatori come Hamsik, Zuniga e Maggio, sono oggi più che mai sbagliate. Gli azzurri hanno bisogno di rinforzi in difesa e a centrocampo. È inutile crogiolarsi sulla plusvalenza ottenuta con la cessione di Federico Fernandez, la verità è che il Napoli ha bisogno di uomini nuovi. Servono sicuramente un centrale difensivo e uno o due centrocampisti. La dirigenza deve fare perciò di più. Altrimenti il salto di qualità che permetterebbe di ridurre il gap con Roma e Juventus è impossibile. Il solo De Guzman, giocatore utile alla causa di Benitez, non basta.

A oggi l'attacco sembra e probabilmente risulta l'unico reparto completo. Ovviamente poggiare sulle solide spalle di Higuain non è cosa da tutti giorni. L'argentino, però, è apparso non poco nervoso.

Ovviamente il reparto da lui capeggiato si avvale di ulteriori giocatori di qualità: Mertens, Insigne, Callejon, Hamsik. Il fatto che non ci sia un gioco ben congegnato, però, crea pochi presupposti per fare male agli avversari. In poche parole i palloni non arrivano.

È quindi confezionata la conclusione. Il Napoli ha bisogno di altro. Se si vogliono ottenere più punti in campionato rispetto allo scorso anno è bene rinforzare la rosa. Se si vogliono evitare le frequenti sconfitte per 1-0 della stagione 2013/2014 è bene cambiare, in meglio. Mancano pochi giorni alla chiusura del Calciomercato ma allestendo una rosa di livello la patata bollente passerebbe a Benitez; la spagnolo deve comunque recuperare il suo appeal internazionale già a partire da Marassi, domenica contro il Genoa.