A seguito del suo negativo operato in Juventus - Roma, l'arbitro Gianluca Rocchi ha ricevuto la sospensione di diversi turni di campionato. A giorni di distanza, la gara dello Juventus Stadium continua dunque a far discutere e nella giornata di martedì 7 ottobre è arrivata la sentenza per colui che parrebbe, secondo alcuni, averla condizionata. Juve - Roma, Rocchi sospeso: si è fatta ironia, si è dato adito ad accuse in questi giorni e per chi cavalcava il giustizialismo, arriva la sentenza che sospende l'arbitro Rocchi, artefice di un paio di errori gravi nel match di domenica scorsa, fino a fine ottobre. L'operato, sezionato dall'ex arbitro Domenico Messina, è stato considerato ampiamente negativo, a partire dal rigore concesso per fallo di mano (involontario) di Maicon, a favore della Juventus.

L'episodio, valutato male, avrebbe portato l'arbitro Rocchi a "rimediare" all'errore concedendo, per soppesare, un rigore, inesistente, alla Roma, per un fallo, non commesso in realtà ma subìto, da Lichtsteiner. Per Gianluca Rocchi, il rientro in gara è previsto per il turno infrasettimanale del 29 ottobre.

Juve - Roma, la polemica continua: dopo le peripezie dell'arbitro Rocchi, colpevole di aver regalato un rigore per parte e per alcuni anche il secondo rigore alla Juventus, la gara di domenica scorsa continua a far discutere. C'è chi reputa veniale l'errore del secondo rigore alla Juve, dato che alla moviola è di qualche centimetro, forse, fuori dall'area, chi lo reputa un bel favore ai bianconeri e chi, addirittura, lo reputa rigore sacrosanto. Fatto sta che i romanisti sono usciti dal campo con zero punti ed un morale pessimo, lasciandosi andare a dichiarazioni, come quella di Totti, un po' accusatorie ed infamanti verso la Juve.

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La polemica di Juventus - Roma ha rischiato di varcare anche i cancelli di Coverciano, quando Bonucci, con un tweet ha risposto alle infamie dei rivali: la conferenza stampa ha coinvolto, oltre lo stesso difensore, anche Oriali e Conte sui fatti di Juve - Roma, che però hanno dribblato l'insidia, parlando solo della nazionale e lasciando il resto fuori.