Kazuyoshi Miura, il primo giocatore nipponico della storia della Serie A (21 presenze ed un gol nel Genoa nel 1994-95), ha rinnovato per una stagione il contratto che lo lega allo FC Yokohama (serie B giapponese), diventando così, all'età di 48 anni compiuti, il calciatore professionista più anziano attualmente in attività. L'ex genoano aveva deciso di abbandonare il calcio nel 2000, ma è tornato sui suoi passi 5 anni dopo, accettando la proposta del Sidney FC di formare coppia d'attacco con l'ex Manchester United Dwight Yorke. L'attaccante prolunga così una carriera che lo ha visto protagonista in 4 continenti: dapprima in Brasile nel 1986 con Santos e Palmeiras, ed in seguito, dopo la parentesi italiana, in Croazia con la Dinamo Zagabria e, come detto, in Australia.
Miura è inoltre ambasciatore dello sport per l'Unesco.
Altri casi recenti
In Italia il recordman è il portiere del Cittadella Andrea Pierobon, ancora in sella a 45 anni e 8 mesi, mentre il primatista europeo è il portiere statunitense del Tottenham Brad Friedel, classe 1971. Meritevoli di una citazione Marco Ballotta, giocatore più anziano ad aver giocato in Champions League (Real Madrid-Lazio del 2007 a 43 anni e 5 mesi) e Lamberto Boranga, ex portiere di Perugia, Fiorentina e Brescia, tuttora sotto contratto con gli umbri del Papiano in seconda categoria alla bella età di 72 anni. In campo internazionale l'impresa più eclatante rimane quella di Roger Milla, capace di andare a segno con la maglia della nazionale del Camerun nella Coppa del Mondo 1994 a 42 anni compiuti.
L'immortale: Stanley Matthews
Tornando indietro nel tempo, il primatista mondiale di longevità calcistica è senz'altro Stanley Matthews. L'inglese, vincitore del primo Pallone d'Oro nel 1956 all'età di 41 anni, detiene tuttora altri due record: è il giocatore più anziano ad aver giocato in un campionato professionistico (si ritirò a 50 anni compiuti), nonchè il più vecchio ad aver vestito la maglia della nazionale (a 42 anni e 4 mesi).
Si ringrazia Ivan Tortelli per la segnalazione.