A questo punto è inutile fare calcoli. Il Napoli e Benitez sono alla ricerca del lasciapassare per la prossima Champions League e non hanno più alibi. Arrivare secondi o terzi, in questo campionato dominato da una formidabile Juventus, o centrare il successo in Europa League, coppetta che in molti sembrano snobbare, ma che conserva un fascino tutto speciale, rappresentano i soli modi per conquistare un posto nei gironi o nei preliminari della massima competizione calcistica europea dell'anno venturo.

Ed allora l'assalto al Dnipro è lanciato.

Non ce ne vogliano i pur bravi calciatori ucraini, c'è posto solo per due squadre nella finale di Varsavia ed una delle due deve essere del Napoli! Così la città partenopea attende fiduciosa che i propri beniamini superino anche il prossimo ostacolo che li separa dall'Europa che conta. Non importa se ci sarà da soffrire, occorrerà dare il massimo per un pubblico che sa essere generoso, ma che pretende la generosità dei propri calciatori sul rettangolo verde. E del resto, questo Dnipro non è più formazione sconosciuta, chiedere a Mazzarri, che dovette ricorrere a Wikipedia per scoprire chi fossero quei novelli Carneade e che alla fine, carico di meraviglia, scoprì che sapevano giocare a pallone e per giunta meglio del Napoli che schierò per quell'occasione, che imbarcò una caterva di gol dagli ucraini.

Bravi giocatori i futuri avversari del Napoli, ma anche un tantino fortunati quest'anno, perché mentre gli azzurri sudavano le proverbiali sette camicie contro il Wolfsburg nei quarti di finale, loro arrancavano contro il più modesto Brugges, superandolo solo con un pareggio raggiunto in extremis nella gara di ritorno. Niente di eccezionale insomma, ma sia chiaro, sottovalutare questa partita è errore che un allenatore esperto come Benitez non deve commettere e siamo certi non commetterà. Anche perché con la qualificazione Champions sul tavolo sarà anche più redditizio trattare il rinnovo con il patron De Laurentiis, abile ma parsimonioso. E allora fate spazio, sta arrivando l'armata azzurra!