Novantunogiorni di astinenza non sono bastati a riaccendere la fiammella dell’entusiasmo delSan Paolo che riapre i battenti stasera da quel maledetto 31 maggio, giorno in cui laChampions sfumò per il rigore calciato alle stelle da Higuain contro la Lazio. Da allora molto è cambiato e Aurelio De Laurentiis ha varato una vera e propria rivoluzione, affondando le radici del Napoli nella sana provincia.

Il pubblico, però, resta tiepido e la colonnina della passione è inchiodata su risultati modesti. Il debutto a Fuorigrotta è per pochi intimi: solo in 21 mila hanno prenotato un posto sugli spalti:6milaabbonati e i 15 milafedelissimi che hanno già il biglietto in tasca. Il numero può aumentare ancora fino a stasera, ma l’attesa non è certo spasmodica. Ampi spazi vuoti, dunque, e una buona dose di interrogativi per la creatura che sta nascendo.

La sconfitta all’esordio con il Sassuolo ha alimentato il fronte dei dubbiosi. Gli appassionati, a dire il vero, si aspettavano di più anche dalla seconda fase del mercato. Gli ultimi rinforzi non sono ancora arrivati. Il Napoli si è impigliatonelle cessioni (quella di De Guzman è diventata un vero tormentone, si è sbloccato invece l’addio di Andujar che finirà all’Estudiantes) e non ha messo a disposizione dell’allenatore quelle pedine che probabilmente sarebbero servite.

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Il tecnico spera ancora che la coperta possa essere allungata soprattutto in mediana: Soriano, Vecino e Lemina restano obiettivi difficili da raggiungere.

Le scelte di Sarri per affrontare la Samp

Stasera, dunque, c’è un match delicato che il Napoli non può fallire. Il progetto Sarri ha sicuramente bisogno di tempo per attecchire, ma la tendenza va invertita contro i blucerchiati. La squadra di Zenga ha sicuramente una freschezza maggiore, vista la preparazione anticipata, ma questo non potrà essereun alibi per il Napoli che dovrà cancellare la prestazione negativa della prima giornata.

Sarri, dal canto suo, ha mantenuto i nervi saldi, schiererà ancorail 4-3-1-2che ha suscitato diverse polemiche in settimana, poiché alcuni meccanismi non hanno funzionato.

"Impossibile cambiare tutto dopo una partita. Sarebbe assurdo". Queste le parole dell'allenatore nel pre-partita, con la fiducia della società che resta immutata e il presidente De Laurentiis lo dimostrerà accomodandosi in tribuna d’onore per sostenere l’allenatore che ha fortemente voluto.

Insigne sarà confermato trequartista, così come Higuain sarà il punto di riferimento offensivocon Callejon a dare manforte. L’argentino pare essere l’unica eccezione alla regola del "gioca chi sta meglio". Il Pipita più altri 10, questo il principio cui si ispirerà Maurizio Sarri che ha voglia di conquistare i primi tre punti in azzurro, e di conseguenza la platea esigente di Fuorigrotta che ha preferito disertare il primo appuntamento di quest'annata.

Novantuno giorni non sono bastati, tre punti probabilmente potranno fare la differenza.

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