Tra le voci più critiche nei confronti della gestione attuale della Juventus c’è quella di Tony Damascelli. Il giornalista, intervenuto dagli studi di Rai Sport, ha espresso un giudizio netto sul futuro del club: “L’unica soluzione della Juventus è di vendere la società e di cambiare proprietario, che si deve occupare di altro, di cambiare tutta la dirigenza e cercare un allenatore”. Per Damascelli, il problema della Vecchia Signora è strutturale e parte dalle scelte fatte negli ultimi anni, con cambi continui sia in dirigenza che nella rosa e in panchina.

Le parole di Damascelli

Secondo il giornalista, il club ha perso la sua identità e chi è arrivato non conosce a fondo il DNA bianconero: “Thiago Motta non sa nulla della Juventus, non conosce la storia della Juventus, non ha dentro la Juventus”. Un’accusa pesante nei confronti dell’allenatore, che in estate ha preso il posto di Massimiliano Allegri con l’obiettivo di riportare la squadra a competere ad alti livelli.

Dopo l’addio del tecnico livornese, Giuntoli è ripartito con un nuovo progetto, cambiando praticamente tutta la rosa. La Juventus ha acquistato giocatori come Douglas Luiz, Nico Gonzalez e Teun Koopmeiners, ma tutti e tre hanno avuto difficoltà ad ambientarsi. Damascelli ha sottolineato che lo scorso anno questi tre calciatori, messi insieme, hanno segnato 40 gol: “Mettete 40 gol in più a questa Juventus e capite dov’è il problema.

Il problema è a bordocampo, inutile pensare ad altro”.

La Juventus deve guardarsi le spalle

Il problema, però, non è solo la guida tecnica. La Juventus ha dimostrato più volte in questa stagione di non saper reagire nei momenti decisivi. Dopo un avvio di campionato promettente, i bianconeri sono crollati nei momenti chiave, fallendo prima la Supercoppa, poi la qualificazione agli ottavi di Champions e, infine, la Coppa Italia. L’ultima sconfitta umiliante contro l’Atalanta ha ulteriormente complicato la corsa alla qualificazione europea: vincere avrebbe permesso di agganciare il terzo posto e allontanare le inseguitrici, invece adesso Lazio e Bologna sono pericolosamente vicine.

Il calendario, inoltre, non aiuta.

La Juventus dovrà affrontare proprio le due dirette concorrenti in trasferta, gare che si preannunciano decisive per il futuro della squadra. I tifosi sono preoccupati, non solo per i risultati sul campo, ma anche per l’assenza di una presa di posizione da parte della società. Il rischio è che la stagione si concluda con un fallimento totale, mettendo in discussione anche i progetti futuri.