È stata una grande serata di spettacolo quella che ci ha regalato la prima giornata di Champions, con grandi giocate, grandi gol e grandi rimonte. Ma se i giocatori hanno dato il meglio di sé, non si può dire lo stesso per i giudici di gara, che in 3 occasioni, su altrettanti campi, hanno fatto discutere per alcune decisioni e per alcuni fischi e non fischi, un po' per svista, un po' per la mancata collaborazione con gli assistenti. Sul taccuino dei rivedibili finiscono Skomina, Rizzoli e Bebek.

A Manchester gol da annullare

Il primo episodioda analizzare è quello che consente al Manchester City di passare in vantaggio contro la Juventus: al 57' Kompany mette in rete da calcio d'angolo con una deviazione di Chiellini, ma il capitano della squadra di casa salta appoggiandosi nettamente sul difensore bianconero, impedendogli di fatto di contrastarlo con le braccia. Il vantaggio tratto dall'attaccante è evidente e illegale, ma vane sono le proteste dei giocatori della Juventus.

Shaw, dopo il danno, la beffa

Ad Eindhoven, la sfida del PSV contro lo United è diretta dall'italiano Rizzoli. Al 24', sul punteggio di 0-0, il terzino inglese Shaw esegue una grande penetrazione palla al piede fin dentro l'area di rigore, finché non viene contrastato dal difensore messicano Moreno, il quale tocca sì la palla, ma entra con il piede a martello, e anche molto alto, sullo stinco dell'inglese, fratturandogli di fatto tibia e perone.

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Ci stavano quantomeno rigore ed espulsione per il giocatore del PSV, che se la cava invece con un semplice corner. Lo stesso Moreno firmerà poi nei minuti di recupero del primo tempo il gol del pareggio.

A Madrid, l'arbitro di porta non aiuta

Al decimo della ripresa, sul punteggio di 1-0 per il Real, Ronaldo calcia potentemente da dentro l'area di rigore, ma il tiro gli viene respinto da Srna, sul cui rimpallo, lo Shakthar sta per imbastire un'azione di contropiede, fermata poi sul nascere dall'arbitro Bebek, che fischia invece rigore per i blancos, su invito dell'arbitro di porta, per una "presunta" respinta di braccio del capitano degli ucraini.

Il pallone, invece, colpisce nettamente il numero di maglia che Srna ha appoggiato sulla schiena.

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