Si è svolta ieri sera allo stadio Franchi di Firenze la partita Italia-Malta, valida per la qualificazione per gli Europei di Francia 2016. Un'Italia che non brilla nel primo tempo, merito dei maltesi che si chiudono bene e lasciano poco spazio agli azzurri. La coppia Pirlo-Verratti non dialoga bene a centro campo. L'ex juventino appare addirittura stanco e poco lucido in molte occasioni, mentre il centrocampista del Paris Saint-Germain appare sì vitale e dinamico, ma non riesce a dare alla sua manovra di gioco una dimensione costruttiva.

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Di fatto, il primo tempo si conclude meritatamente sullo 0-0

L'Italia cambia, invece, volto nel secondo tempo, specie dopo l'ingresso di Candreva, che sostituisce l'infortunato Gabbiadini. Il giocatore della Lazio entra subito in partita, va all'uno contro uno e salta sempre l'uomo. Al sessantanovesimo minuto è l'autore del cross che consente a Pellè di segnare il goal della vittoria. Molte le occasioni sprecate dopo la rete del vantaggio, sintomo evidente di una condizione, fisica e mentale, ancora non ottimale. Di positivo rimane il fatto che adesso, con 15 punti, gli azzurri sono i primi del loro girone.

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Promossi

Candreva: entra subito in partita e l'Italia cambia marcia. Punta e salta l'uomo, crossa in maniera impeccabile. Butta fuori la palla quando vede un giocatore maltese a terra. Migliore in campo

Darmian: una spina costante nel fianco di Malta, specie nel secondo tempo. Sfibrante.

Bocciati

Pirlo: non crea gioco, sbaglia alcuni passaggi e si fa rubare la palla in due occasioniStanco.

Chiellini: una semplice domanda provocatoria: ma qualcuno si accorgerà, prima o poi, che molti dei goal subiti dalla nazionale sono dovuti a sue 'distrazioni'?

Altra considerazione: spesso si propone come costruttore della manovra di gioco, senza di fatto creare occasioni. Consiglio: fai bene il difensore.

Pellè: anche l'autore del goal merita la bocciatura perché è impensabile che un pallone così importante sia riuscito a colpirlo soltanto con un braccio. La prossima volta: usa la testa.

L'arbitro: sembrava oggettivamente il dodicesimo uomo in campo della nazionale.

Di parte.

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