Probabilmente se il contratto di Rudi Garcia fosse stato più corto, dopo questo fine settimana avremmo già visto un volto nuovo sulla panchina della Roma. Il tecnico francese, infatti, forte della sua firma su un accordo contrattuale che durerà fino al 2018, probabilmente siede ancora in pianta stabile nel suo spazio. L'ultimatum della dirigenza capitolina però è fissato: il 9 dicembre, quando allo Stadio Olimpico i giallorossi si giocheranno il passaggio del turno contro il BATE Borisov, nell'ultimo impegno di Champions League. Se non dovesse arrivare la qualificazione, inevitabilmente Garcia dirà addio ai colori giallorossi.

Per l'occasione tornerà a Roma anche il presidente James Pallotta, che seguirà attentamente gli sviluppi del match e deciderà sul da farsi: se andare avanti col progetto, apparentemente affondato, di Rudi Garcia, oppure ricominciare da zero e scegliere un altro allenatore. Prima della sfida coi bielorussi, la squadra dell'allenatore giallorosso affronterà il Torino di Ventura, altro cliente non proprio semplice da affrontare. Se Garcia e i suoi dovessero riuscire ad uscire indenni da questi due impegni, molto probabilmente, si continuerà col francese, almeno fino a fine stagione. A giugno poi, si penserà a cosa fare, in base ai risultati ottenuti.

Tutte le ipotesi per il dopo Garcia

Se i giallorossi non arrivano alla qualificazione, l'esonero sembra un qualcosa di veramente inevitabile.

In primis, negli ultimi giorni, è tornato di moda il nome di Walter Mazzarri, ancora sotto contratto con l'Inter, che piace molto alla dirigenzaamericana, un po' meno ai tifosi giallorossi. Poi ci sono nomi di alto livello come quello di Marcello Lippi, di Fabio Capello, di Luciano Spalletti e di Carletto Ancelotti, quest'ultimo il sogno di un'intera tifoseria.

Sogno che pare destinato a rimanere tale, visto che l'ex Real Madrid vorrebbe sedersi su un'altra panchina "top" e quindi il Bayern Monaco, in caso di addio a Guardiola, sarebbe in prima fila. Sia Capello che Lippi, invece, sono considerati troppo maturi per il campionato italiano e gli verrebbe affidata la panchina della Roma solo per traghettarla fino a fine stagione.

Luciano Spalletti, invece, ha ottimi rapporti con Sabatini ma per il momento è soltanto un'idea astratta.

Il piano "C" di Walter Sabatini

Il piano "C" è il solito colpo a sorpresa che ha in serbo il ds giallorosso, sempre se Garcia dovesse rimanere sino a giugno: si tratta di Antonio Conte, attuale ct della Nazionale italiana, che vorrebbe fare ritorno su una panchina di club e l'ipotesiRoma lo stuzzica notevolmente. Ma non solo, l'ipotesi ancora più incredibile potrebbe essere quella di Massimiliano Allegri, nel caso in cui Conte decidesse di fare ritorno alla Juventus. L'ultimo nome sul taccuino di Sabatini sarebbe quello di Di Francesco, che da anni sta facendo bene sulla panchina del Sassuolo. Insomma, per Garcia saranno giorni di fuoco, per il suo futuro e per quello della Roma.