Continua il periodo di evidente difficoltà dei giallorossi: dopo la discussa qualificazione agli ottavi di Champions League, ottenuta con una sola vittoria e 6 punti in un girone abbastanza abbordabile -Barcellona a parte-, l'AS Roma ha dovuto fare i conti con un duro colpo, ovvero il mancato passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia, avvenuto a causa di una deludente presentazione casalinga dei giallorossi contro lo Spezia.

L'eliminazione dalla Tim Cup, subita ai rigori dopo 120 minuti sottotono disputati contro una squadra di Serie B, ha rappresentato la classica goccia che fa traboccare il vaso e non solo per ciò che concerne il già complicato rapporto tra la tifoseria romanista e la squadra guidata da Rudi Garcia.

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Ad essere definitivamente messo in discussione è stato infatti proprio il tecnico francese, reo di non essere capace di ergersi a traghettatore di un gruppo che, almeno sulla carta, sembrava avere tutte le regole per brillare in ogni competizione, in particolar modo in campionato.

Il club capitolino, scivolato ormai in quinta posizione, sembra difatti incapace di tornare a vincere: l'ultimo successo risale allo scorso 8 novembre, in occasione del Derby. Da allora la Roma ha collezionato una sconfitta e tre pareggi, rispettivamente contro Atalanta, Bologna, Torino e Napoli.

I numerosi punti persi, hanno favorito il sorpasso di una ritrovata Juventus e di un sempre più lanciato Napoli. Attualmente avanti ai giallorossi ci sono inoltre l'altalenante Fiorentina e l'Inter capolista. Diversi e ripetuti infortuni dei giocatori dell'AS Roma, hanno certamente influito sull'esito di alcune sfide anche se non abbastanza da giustificare il calo di concentrazione e soprattutto quello sul piano della motivazione, palesato dall'intera rosa a disposizione dell'allenatore transalpino.

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Sebbene Garcia si sia dimostrato di gran carattere e capace nel proprio lavoro (visti i risultati ottenuti con il Lille nella Ligue 1),per molti non è ormai più in grado di gestire la squadra e le numerose pressioni provenienti dall'ambiente e dai media della capitale. In passato, tali fattori hanno portato il tecnico asturiano Luis Enrique a lasciare la panchina giallorossa.

Dal canto suo Garcia sembrerebbe deciso a continuare la sua avventura romanista o quantomeno, a portare a termine la sua terza stagione in Serie A. La speranza è quella di recuperare i giocatori infortunati, tra i quali Totti e Strootman ed accogliere allo stesso tempo, un fondamentale rinforzo in difesa. La maggior parte dei sostenitori giallorossi crede che l'arrivo di un nuovo difensore centrale (o il chiacchierato ritorno di Benatia),possa essere l'arma in più per far ripartire la Roma, solo se abbinata alla presenza di un nuovo allenatore. Tra i tanti nomi accostati alla panchina giallorossa, i più papabili corrisponderebbero all'ex Spalletti, (che ha già ricoperto tale ruolo dal 2005 al 2009), Mazzarri, Bielsa (a quanto pare, già contattato telefonicamente in questi giorni dal d.s Sabatini) o Conte, inquadrato dal presidente Pallotta come tecnico ideale per la Roma a partire dalla prossima stagione. 

Nonostante il periodo di feste, non è strano che dunque a Trigoria si respiri un'atmosfera tutt'altro che serena e leggera in vista dell'ultimo match previsto per questo 2015: la partita di domenica contro il Genoa, segnerà molto probabilmente e in maniera definitiva, il futuro di Rudi Garcia, comunque attualmente intento nel motivare la squadra nel ritiro, voluto proprio per preparare al meglio la sfida.

Tale ritiro, ha avuto inizio ieri sera, al termine dell'annuale party natalizio giallorosso, verificatosi agli Studios di Via Tiburtina. Nonostante la pioggia di critiche e i risultati deludenti, Edin Dzeko, si sta dimostrando nuovo leader carismatico: "Non arrenderti mai per qualcosa alla quale non riesci a smettere di pensare nemmeno per un giorno! #Forza Roma!",è questo infatti, il chiaro messaggio che il centravanti bosniaco ha mandato sia ai suoi compagni che ai tifosi.