La Fédération Internationale de Football Association nasce nel 1904, vi aderiscono inizialmente sette nazioni: Francia, Danimarca, Germania, Spagna, Olanda, Svezia e Svizzera, ed il primo presidente è il francese Robert Guerin che resta in carica fino al 1906. Gli succede l’inglese Daniel Burley Woolfall che termina la sua esperienza nel 1918. Tre anni di vacatio, poi nel 1921 l’elezione del francese Jules Rimet. Il suo è il mandato più lungo, 33 anni fino al 1954. A lui si deve l’invenzione del Campionato Mondiale di calcio nel 1924 (la prima edizione si gioca nel 1930) e la prima Coppa del Mondo, assegnata definitivamente al Brasile nel 1970, porta il suo nome.

Gli succedono, nell’ordine, il belga Rodolphe Seeldrayers (1954-1955) e l’inglese Arthur Drewry (1956-1961), a sua volta seguito dal connazionale Stanley Rous (1962-1974). Nel 1975 inizia l’era del brasiliano Joao Havelange che resta in carica fino al 1998, quando viene eletto il suo fidato braccio destro, lo svizzero Sepp Blatter.

Il 26 febbraio le nuove elezioni

Blatter come noto si è dimesso l’anno scorso dopo lo scandalo. La presidenza della Fifa è stata assunta ad interim dal camerunense Issa Hayatou fino al Congresso straordinario di Zurigo del prossimo 26 febbraio che sancirà il nuovo vertice. Cinque i candidati: il principe giordano Ali Al Hussein, ex vicepresidente Fifa e presidente della Federazione giordana; lo sceicco Salman Bin Ebrahim Al Khalifa, baharenita, presidente della Confederazione asiatica; il francese Jerome Champagne, componente del comitato esecutivo Fifa; lo svizzero Gianni Infantino, segretario generale Uefae Mosima Gabriel “Tokyo” Sexwale, imprenditore e politico sudafricano.