L'Inter torna con le ossa rotte dopo il derby: un tre a zero che non ammette repliche e che dimostra tutte le lacune dei nerazzurri. Alex, Bacca e Niang danno il colpo di grazia ad un Inter davvero irriconoscibile; serata amara anche per Mauro Icardi, che ha sbagliato il rigore del possibile pareggio. Dopo il tre a zero subito contro la Juventus in Coppa Italia, arriva anche quello, molto più pesante, nel derby contro il Milan. Ora l'Inter si trova al quarto posto in classifica, ad un punto dalla Fiorentina; in venti giorni il club nerazzurro ha bruciato quanto di buono fatto finora e l'accesso in Champions League si complica notevolmente.

Crisi nera per l'Inter

La squadra di Roberto Mancini è stata surclassata in ogni parte del campo nel derby contro il Milan e non ha mai tirato fuori la grinta necessaria a ribaltare il match. Ora sarà decisiva la prossima gara di campionato contro il Chievo Verona: l'Inter dovrà assolutamente dimostrare di avere la forza di cambiare marcia. Intanto, il tecnico Roberto Mancini se la prende con gli arbitri e a fine garaè letteralmente infuriato, lasciandosi andare ad un gesto molto volgare: mostra il dito medio ad alcuni tifosi che lo insultavano. Ecco le sue dichiarazioni dopo la sconfitta contro il Milan.

Roberto Mancini infuriato dopo il derby

Ai microfoni di "Mediaset Premium", Roberto Mancini non ha di certo i peli sulla lingua: "Faccio i miei complimenti al Milan, ma oggi non dovevamo perdere tre a zero; ora è un momento molto difficile, ci va tutto male.

L'espulsione? Non ho fatto nessun insulto, ma gli arbitri sono molto strani....Un giocatore del Milan andava espulso, ma sembra che Damato non sappia le regole: lui e i suoi collaboratori sono stati i peggiori in campo. Mi prendo comuque tutte le responsabiltà della sconfitta, anche se non meritavamo di certo un passivo così pesante". Poi una battuta sul brutto gesto ai tifosi: "Sì, ho fatto il dito medio, maè una risposta a chi mi ha insultato pesantemente; comunque non vi smentite mai voi giornalisti, volete sempre creare polemiche....".