Mai come quest'anno il Calciomercato della Juventus è stato scoppiettante ed in grado di far sognare i tifosi: Higuain, Pjanic, Benatia, Dani Alves e Pjaca sono già arrivati e sono forti le probabilità di un nuovo colpo a centrocampo, specie se Paul Pogba partirà in direzione Manchester United, come appare ormai certo. Le regole della FIGC sulla composizione delle rose saranno però fondamentali per guidare le prossime scelte sul mercato, prima ancora delle strategie di Marotta e Paratici.

Cosa prevedono le nuove regole sulle rose?

Ecco, in estrema sintesi, ciò che prevedono lenuove regole sulle rose delle squadre della Serie A:

  • tetto massimo di 25 giocatori con più di 21 anni (ossia con 21 anni compiuti entro il 31 dicembre 2015);
  • nessun limite agli under 21 (quindi nati dopo il 1° gennaio 1995);
  • almeno 4 calciatori formati nel club (minimo 36 mesi, anche non consecutivi, nel settore giovanile del club tra i 15 e i 21 anni);
  • almeno 4 giocatori formati in Italia (minimo 36 mesi, anche non consecutivi, nel settore giovanile di un qualsiasi club italianotra i 15 e i 21 anni).

Nel 2015/2016 alle società italiane è stata fornita una deroga: in mancanza dei 4 prodotti del vivaio del club si potevanoinserire in lista 8 giocatori formati in Italia.

Com'è messa la Juventus in relazione a queste regole?

Ad oggi (30 luglio) ed al netto di improvvisi colpi di scena sul mercato, la situazione della rosa della Juventus risultante dal sito della Lega è la seguente:

  • Cresciuti nel club: Marchisio, Marrone;
  • Cresciuti nei vivai italiani:Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci, Rugani, Sturaro, Zaza, Dybala;
  • Over 21:Neto, Dani Alves, Alex Sandro, Benatia, Lichtsteiner, Evra, Khedira, Hernanes, Lemina, Asamoah, Pereyra, Pjanic, Pogba, Mandzukic, Higuain.

Si tratta di 25 giocatori (24 se si considerasse Pogba già con la maglia dei Red Devil), ai quali vanno aggiunti sia Pjaca che Mandragora, che pur essendo under 21 avranno una loro rilevanza nella stagione bianconera (più il croato che il napoletano).

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Ma le regole sulle rose non permettono di mantenere la situazione in questo modo: se da una parte è tuttoa posto per quanto riguarda i 4 cresciuti in Italia, ci sarà invece da lavorare per far quadrare i conti con i calciatori provenienti dal vivaio bianconero.

Quali mosse andranno fatte per adeguare la rosa?

In primo luogo, la casella di terzo portiere non sarà più occupata da un giocatore di esperienza, come con Rubinho negli anni scorsi, ma da un giovaneche verosimilmente saràEmil Audero, guardapali della Primavera.

In questo ruolo potrebbe esserci la prima mossa finalizzata al rispetto delle regole sulle rose, con la cessione (in prestito o a titolo definitivo) di Neto e l'ingaggio di Antonio Mirante, prodotto del vivaio della Juventus. In questo modo arriveremmo a due giocatori cresciuti nel club. Il terzo potrebbe essere Marrone, forse fatto rientrare proprio a questo scopo dal Verona. A questo punto resterebbero due opzioni: trovare sul mercatoalmeno un altro giocatore cresciuto nel vivaio bianconero (difficile) o rassegnarsi a consegnare una rosa con soli 24 (o 23) giocatori over 21.

Chi rischia di partire?

Dato che non avrebbe senso mantenere in squadra calciatori che non potrebbero giocare, stando così le cose 1 o 2 giocatori dovrebbero partire. I più indiziati sono tutti nel gruppo "over 21": Pereyra, Hernanes, Asamoah. Possibile, anche se meno probabile, che a lasciare la Juventus siano Zaza, Rugani o Sturaro. A meno di novità clamorose, gli altri appaiono invece intoccabili.

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