LaSerie B 2016-2017,edizione numero 85, comincerà venerdì sera con l’anticipo Spezia-Salernitana, che coinciderà con l’Opening Day.La notizia più importante è che, per una volta, l’estate non è stata all’insegna di scandali vari. Si parte tutti alla pari, o quasi, visto che una squadra di rincorsa c’è sempre e si chiama Pisa. L’avventura dei nerazzurri nella serie cadetta si sta trasformando in un calvario prima ancora di cominciare, tra balletti societari, un allenatore, Gattuso, dimissionario, ma idolo dei tifosi e pronto a tornare se cambierà qualcosa nella stanza dei bottoni, mercato inesistente e giocatori sull’orlo dello sciopero.
L’Aic e la Lega ne escono a pezzi, la speranza è che il campionato non ne esca falsato.Sarebbe, questo, un vero peccato, visto che ai nastri di partenza si preannuncia una stagione equilibrata come quasi non mai.
Tutti a caccia del Verona
Equilibrio verso il basso? Forse, si partirà quasi tutti sullo stesso piano, anche se una squadra in pole, appunto la lepre, ci sarà. Il Verona è la più blasonata e ricca (soprattutto grazie al paracadute) tra le tre retrocesse e con il supporto dell’entusiasmo della piazza che ha già dimenticato l’annus horribilis è pronta a fare l’andatura del campionato. Toni dietro la scrivania, un tecnico emergente come Pecchia e Pazzini già candidato al ruolo di capocannoniere possono essere requisiti sufficienti, a patto di non dare tutto per scontato.
E dietro? La corsa per la seconda promozione e alla zona playoff potrebbe comprendere una dozzina di squadre. Fatale inserire per prime le altre retrocesse, Carpi e Frosinone: la A è svanita subito, per un soffio, ma gli organici non sono di fatto cambiati o lo hanno fatto in meglio. Garanzie, quindi, più gli emiliani, che ripartono da Castori e da certezze come Catellani e Lasagna in attacco. Da verificare al Matusa la voglia di riscatto del tecnico Marino e possibili ribaltoni di mercato last minute.
Playoff e sorprese
Subito a ridosso ecco le protagoniste degli ultimi playoff: Cesena, Spezia, Bari e Trapani, in quest’ordine, sono destinate a un campionato da protagoniste, anche se per i siciliani non si potranno più riproporre a fari spenti, mentre in Liguria, come in Puglia, resistono i dubbi societari, in particolare a Bari, doveil neo-patron Giancaspro èalle prese con l’assestamento economico del club.
E dietro? L’ottava andrà ai playoff, quindi, sotto con le candidate: può farcela l’Entella, attesa alla conferma dopo l’exploit della scorsa stagione che ha portato a sfiorare gli spareggi, come il Novara che punta a consolidarsi, più defilato un Perugia che ha ringiovanito, ma s’affida all’entusiasmo di Christian Bucchi. Ma non si può prescindere dalla solita sorpresa. Al ruolo ambiscono ogni anno “d’ufficio” due neopromosse e la scelta non può che cadere su Benevento e Spal: i campani hanno messo a disposizione dell’esperta guida di Marco Baroni un organico completo in ogni reparto, proprio come la blasonata matricola ferrarese, il cui progetto è di tentare l’assalto alla Serie A in un triennio. Anticipare i tempi è il sogno non proibito.