Il primo atto della sfida inglese tra Guardiola e Mourinho va al catalano. Nelderby di manchester, il più ricco della storia del calcio, è infatti il City ad imporsi con un 2-1 maturato nella prima frazione di giocodi un match avvincente fino all’ultimo minuto. A decidere la gara sono i gol di Kevin De Bruyne, grande mattatore dei Citizens e man of the match, e di Iheanacho nei primi 40’ di gioco. Ibrahimovic accorcia le distanze prima dell’intervallo, ma la rimonta dei padroni di casa non si concretizza nella ripresa.

L’assenza di Aguero, rimpiazzato da Iheanacho, non frena il City che parte molto arrembante all’Old Trafford, mantenendo alto il pressing sugli avversari, schiacciati nella loro metà campo per quasi tutto il primo tempo.

Anche il possesso palla è prerogativa degli ospiti che fanno circolare bene la sfera favorendo le sgroppate di De Bruyne a sinistra e Sterling, ma soprattutto Sagna, sulla destra.

Il gol del vantaggio, tuttavia, arriva al 15’ grazie a un lancio centrale dalle retrovie di Kolarov su cui Iheanacho fa da torre per De Bruyne, che si inserisce alla perfezione nel varco creatosi tra Bailly e Blind e va a trafiggere De Gea. Gli uomini di Guardiola continuano a spingere e al 36’ trovano il raddoppio. I protagonisti sono gli stessi: De Bruyne lavora bene un pallone in area United e colpisce il palo lontano con un rasoterra insidioso, mentre Iheanacho si fa trovare pronto per il tap-in vincente.

I Red Devils si scuotono e nel finale di tempo accorciano le distanze con Ibrahimovic, fino a quel momento annullato dalla difesa ospite, che approfitta di un’uscita a vuoto di Bravo e scaraventa in rete la palla.

Lo svedese colleziona addirittura altre due chance per il pareggio, ma le spreca malamente.

Mourinho cerca di rinvigorire la sua squadra nella ripresa con gli inserimenti di Herrera e Rashford al posto di Mkhitaryan e di uno spento Lingard. Le mosse gli danno ragione, perché Rashford rende subito più frizzanti gli attacchi dello United con le sue discese sulla sinistra che fanno dannare la difesa di Guardiola. Proprio in una di queste scorribande il giovane classe ’97 si vede annullare un gol per una posizione attiva di fuorigioco di Ibra. I ruoli si invertono con i padroni di casa a spingere forte alla ricerca del 2-2 e il City arroccato nella propria metà campo che tenta di rallentare il gioco quando ha la palla tra i piedi.

Rooney reclama un rigore per un intervento scomposto di Bravo che gli viene negato, così come succede poco dopo a Otamendi sul fronte opposto.

La pressione dello United con il passare dei minuti si allenta e i Citizes rimettono fuori la testa sfiorando il 3-1 due volte con Fernando su corner, con De Bruyne che colpisce un altro palo e con Silva che sfiora l’incrocio. Nel finale, Mourinho butta nella mischia Martial per l’assalto conclusivo, ma Ibra e compagni sono poco lucidi. Gli ospiti controllano e al 90’ festeggiano.

Manchester United – Manchester City 1-2 (15' De Bruyne, 36' Iheanacho, 46' pt Ibrahimovic)

Manchester United (4-2-3-1): De Gea, Valencia Bailly, Blind, Shaw (dall’81’ Martial); Fellaini, Pogba; Mkhitaryan (dal 46’ st Herrera), Rooney, Lingard (dal 46’ st Rashford); Ibrahimovic.

In panchina: Romero, Smalling, Schneiderlin, Herrera, Mata, Martial, Rashford.

Allenatore: José Mourinho

Manchester City (4-3-3): Bravo, Sagna, Otamendi, Stones, Kolarov; Fernandinho, De Bruyne (dal 90’ Zabaleta), Silva; Sterling (dal 60’ Sane), Nolito, Iheanacho (dal 53’ Fernando).

In panchina: Caballero, Fernando, Sane, Zabaleta, Clichy, Navas, A. Garcia.

Allenatore: Pep Guardiola

Ammoniti: Silva, Bailly, Ibrahimovic, Fellaini, Rooney, Fernandinho.

Arbitro: Mark Clattenburg