La bufera non si placa dopo Inter-Juventus e ora, oltre alla rabbia per l’episodio che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu, in casa bianconera si teme anche per le possibili conseguenze disciplinari. L’errore dell’arbitro Federico La Penna, che ha mostrato il cartellino rosso a Pierre Kalulu, ha innescato una reazione durissima da parte della dirigenza juventina. Secondo quanto riportato da Tuttosport, le proteste avvenute all’intervallo potrebbero costare care a due figure di primo piano del club: Giorgio Chiellini e Damien Comolli. In particolare, l’amministratore delegato rischierebbe uno stop pesante, addirittura di circa due mesi, mentre per l’ex capitano bianconero la sanzione potrebbe essere più contenuta.
Tutto, però, dipenderà da ciò che verrà scritto nel referto arbitrale.
Proteste negli spogliatoi e rischio stop
La tensione è esplosa al termine del primo tempo della sfida disputata a San Siro. Dopo l’espulsione di Kalulu, ritenuta eccessiva dall’ambiente juventino, alcuni dirigenti sono scesi negli spogliatoi per un confronto diretto con il direttore di gara. Un faccia a faccia acceso, figlio della frustrazione per una decisione che ha inevitabilmente indirizzato l’andamento del match.
Secondo le ricostruzioni, le lamentele più vibranti sarebbero arrivate soprattutto da Comolli, mentre Chiellini avrebbe mantenuto toni più istituzionali pur manifestando il proprio dissenso. La differenza potrebbe rivelarsi decisiva in ottica disciplinare.
Se nel referto Federico La Penna dovesse fare esplicito riferimento a comportamenti ritenuti sopra le righe, il giudice sportivo procederebbe comminando la squalifica.
In caso contrario, la vicenda non sarebbe comunque automaticamente archiviata. A San Siro erano presenti gli ispettori federali, che potrebbero segnalare eventuali episodi non riportati dall’arbitro. A quel punto entrerebbe in gioco il procuratore federale Giuseppe Chinè, chiamato a valutare se procedere con un deferimento. Uno scenario che tiene in apprensione la Juventus, già concentrata sulle prossime delicate sfide di campionato.
Chiellini in Lega e il gelo con l’Inter
Mentre si attende di conoscere gli sviluppi ufficiali, nella mattinata del 16 febbraio Chiellini si è presentato regolarmente in Lega.
Un’apparizione istituzionale, senza dichiarazioni pubbliche sul caso arbitrale. Ai cronisti che gli chiedevano se avrebbe salutato il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, il dirigente bianconero ha risposto con un semplice: “Sì”.
Un gesto che fotografa un clima teso ma formalmente corretto. Dall’altra parte, Marotta ha ribadito le proprie posizioni, sottolineando la posizione dell’Inter. Ora si attendono le eventuali prese di posizione ufficiali da parte della Juventus.
La sensazione è che la partita non sia finita con il triplice fischio. Oltre al risultato maturato sul campo, restano strascichi destinati a protrarsi nei prossimi giorni. La Juventus aspetta il referto per capire l’entità del rischio, consapevole che un’eventuale squalifica di Comolli per due mesi rappresenterebbe un colpo significativo a livello dirigenziale.
Per Chiellini, invece, si profila una possibile sanzione più lieve, ma comunque simbolicamente pesante.
In un momento cruciale della stagione, la vicenda rischia di aggiungere ulteriore pressione a un ambiente già scosso. Ora la parola passa agli organi di giustizia sportiva: sarà il referto di La Penna a determinare il prossimo capitolo di una polemica che continua a far discutere.