Alisson Ramsés Becker, noto semplicemente come Alisson, ha iniziato da poco la sua avventura europea con la maglia della Roma, eppure il suo percorso in giallorosso sembra già aver preso una parabola discendente.

I media della Capitale, sponda giallorossa, sono noti per far scorrere fiumi di parole tra radio, tv e giornali per magnificare i propri beniamini, ma lo sono altrettanto per le critiche sia per i comportamenti sul rettangolo di gioco sia per quelli extra-calcistici. In fondo, rispecchiano molto il carattere dei tifosi romanisti, capaci di grandi e genuini entusiasmi come anche di malumori cronici.

Portato a Roma da Walter Sabatini in estate per la cifra di 8 milioni di euro, Alisson ha fatto parlare di sé per la sua avvenenza prima ancora che per le sue doti tecniche, che lo hanno portato ad essere schierato tra i pali di una nazionale importante come quella brasiliana durante l’ultima Coppa America. L’inizio della stagione lo ha visto protagonista nel difendere i pali dell’A.S. Roma durante i preliminari di Champions League contro il Porto e, successivamente, le prime partite di Uefa Europa League, mentre nel Campionato di Serie A non ha collezionato neanche una presenza, con il portiere polacco Szczesny a rivestire il ruolo di titolare.

Le prestazioni del portiere brasiliano sono sempre state di livello sufficiente, ma nulla di più.

Certo, il ruolo dell’estremo difensore è spesso condizionato dall’andamento generale della squadra e prendere 4 gol in 2 partite contro i lusitani del Porto non è dipeso solamente da Alisson, però nell’affrontare squadre di rango inferiore, come quelle del girone di Europa League, lo spettacolo si è limitato all’ordinario senza emozionare i tifosi con interventi prodigiosi.

Dopo la partita contro l’Empoli, terminata con un pareggio a reti inviolate, le luci dei riflettori sono state catalizzate verso un altro portiere di proprietà giallorossa, l’empolese Skorupski. Il portiere, in prestito dalla Roma, è stato protagonista di una partita di altissimo livello ed ha fermato la grande capacità offensiva romanista, che consta di uno dei migliori attacchi del campionato e soprattutto del capocannoniere Edin Dzeko.

Alti voti in pagella ed elogi si sono sprecati nei giorni successivi alla partita, con tanto di ipotesi di un pronto rientro alla base.

Ora che il direttore sportivo Sabatini ha lasciato il suo scranno romano, la posizione in rosa di Alisson potrebbe presto essere rivalutata. A gennaio non cambierà nulla, a meno che il giocatore non decida di spingere per andare a giocare, ma a giugno la situazione potrebbe essere ben diversa. D’altronde un capitale da 8 milioni di euro si sta pian piano erodendo e la carriera del giovane classe ’92 non potrebbe vivere la prossima stagione all’ombra di un altro numero 1.

I prossimi impegni di Europa League della Roma, a partire dalla gara contro l’Austria Vienna al Ernst Happel Stadion della capitale austriaca, potranno riscrivere le pagine di questa vicenda ma starà al giocatore, per il quale si augura una prestazione eccezionale, convincere un ambiente molto esigente.