Ha destato, inutilmente, molto scalpore la squalifica perpetuata ai danni del calciatore della roma Kevin Strootman dopo il derby capitolino che ha visto vittoriosa la squadra giallorossa per 2-0 contro la Lazio. Visto che regna molta confusione circa la squalifica dell'olandese, è opportuno spiegare in maniera chiara il perchè è stato squalificato il centrocampista giallorosso.

La vicenda dell'espulsione di Strootman

Ricostruiamo la vicenda: la Roma va in vantaggio con goal di Strootman, i calciatori romanisti passano davanti alla panchina della Lazio dopo il festeggiamento. Strootman spruzza con una bottiglietta d'acqua il biancoceleste Cataldi che, reagendo, tira in maniera leggera il colletto all'olandese.

A questo punto Strootman si butta per terra come se fosse stato colpito violentemente. L'arbitro, ingannato dalla caduta, espelle Cataldi ed ammonisce Strootman per aver provocato la panchina biancoceleste. Il giorno dopo il Procuratore Federale richiede al Giudice Sportivo la visione delle immagini televisive per valutare il comportamento di Strootman in relazione allo spruzzo d'acqua fatto dall'olandese nei confronti di Cataldi e in relazione alla simulazione del centrocampista della Roma che ha portato all'espulsione del biancoceleste. Nel provvedimento del Giudice Sportivo si legge, riguardo il lancio dell'acqua dalla bottiglietta da parte di Strootman, che questa condotta non può ritenersi rilevante né di condotta violenta né di condotta gravemente antisportiva secondo i casi tipizzati dalla medesima disposizione.

Quindi Strootman non è stato squalificato per aver lanciato l'acqua a Cataldi come si dice sui social, anzi, questo comportamento è stato ritenuto dall'arbitro ininfluente e non rilevante.

Il provvedimento del Giudice Sportivo

Continuando a leggere il provvedimento del Giudice Sportivo si legge che Strootman viene squalificato per due giornate perchè la sua simulazione ha portato all'espulsione di Cataldi.

E' da fare una doverosa precisazione giuridica; si legge sui social che dovrebbero essere squalificati molti calciatori perchè simulano e non solo Strootman. Invece no, perchè il Codice di Giustizia Sportiva dice chiaramente dal combinato degli art. 19 e art. 35 che solo la simulazione che porta ad un'espulsione o ad un calcio di rigore è passibile di squalifica.

In poche parole, se un calciatore simula a centrocampo e colui che commette il fallo viene solo ammonito, il simulatore non potrà essere passibile di prova tv. La squalifica di Strootman è, invece, giusta perchè la simulazione dell'olandese ha tratto in inganno l'arbitro facendogli credere che la trattenuta di Cataldi fosse stata violenta a tal punto da far cadere il centrocampista giallorosso con espulsione del laziale.

Fin qui tutto chiaro. Ciò che ha destato qualche sospetto è il fatto che, nonostante il Giudice Sportivo abbia squalificato Strootman per simulazione, abbia, comunque, mantenuto la squalifica di Cataldi per aver tirato il colletto del calciatore romanista. In questo caso è opportuno fare riferimento al "principio della domanda".

In poche parole, il Giudice Sportivo deve pronunciarsi solo su ciò che gli viene proposto come episodi da analizzare e, vista l'espulsione di Cataldi durante la gara, non può evitare di squalificarlo anche se è stato dimostrato che l'espulsione è stata comminata per la simulazione di Strootman. Se la società SS Lazio avesse chiesto la prova televisiva per dimostrare l'ingiusta espulsione di Cataldi, il Giudice Sportivo avrebbe potuto pronunciarsi a riguardo. Quindi non esiste alcuna contraddizione ma, semplicemente, il Giudice Sportivo non può levare la squalifica a Cataldi perchè è stato espulso in corso di gara e nessuno ha presentato alcuna istanza per eliminare quella sanzione. In definitiva, ex lege, la squalifica di Strootman è giusta e tutto ciò è facilmente verificabile dando una lettura veloce agli articoli del Codice di Giustizia sportiva citati nel presente articolo.

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