"Juventus is the most important club of my professional career so far. On the other hand, I am wiling to prove more and working for that here.I am very grateful and happy for the love, trust and opportunity Juventus gave me. They played a crucial role in making me the player I am today. In Juventus I developed and learned and I will always be thankful for that. I do not like or accept that my words are wrongly interpreted so let me be clear: Juventus has a special place in my heart, the tifosi, the club and the city. They made me feel home, always supported me and are fantastic."

Mon ami, c'est l'amour.

L'amore ai tempi di Paul Pogba: questi sono le frasi che il fenomenale centrocampista dello United ha lasciato su Facebook in memoria dei tempi bianconeri, facendosi perdonare delle recenti dichiarazioni: "A Manchester mi sento a casa, lontano da qui era come fossi in vacanza." Un amore sbocciato nel migliore dei modi e sempre ripromesso dal nativo di Lagny-sur-Marne, che non manca mai di mostrare riconoscenza e rispetto a quella maglia che lo ha accompagnato per quattro anni.

Come innamorarsi di Pogba: prendi la prima magia, le altre seguiranno come schiave

Sicuramente a Pogba servono davvero pochi colpi per dilatare gli occhi di coloro che ad inizio estate lo conoscevano ben poco: cresciuto nel Manchester United e preso a parametro zero, avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di vice-Pirlo e poi venne trasformato in mezz'ala, ruolo scelto da #Conte per avere a disposizione un giocatore di talento in più nel suo organico.

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In pochi predirebbero il cambiamento di questo ragazzo nelle gerarchie bianconere, gli servono minuti e il lampo giusto per segnare il suo nome. L'occasione arriva? E come no. 20 Ottobre 2012, ottava giornata di campionato, Juventus Stadium: i padroni di casa stanno avendo la meglio sul Napoli, in una partita dominata ma sbloccata solo dal neo-entrato Caceres al 80' minuto. Due minuti dopo Giovinco prova il passaggio per Matri, Campagnaro respinge la palla alta: la parabola del pallone non finisce sul terreno di gioco.

Un sinistro ben coordinato, potente, preciso butta il pallone in porta nell'angolino basso dove De Santis non ci può arrivare: magico, da lasciare con il fiato mozzato e gli occhi ghiacciati. Al 82' segna il n.6, Paul Pogba. Da lì si susseguono altre vittime: Udinese, Lazio, Sampdoria, Sassuolo, le due veronesi, Torino sono alcune delle squadre colpite dai gol prodigiosi del centrocampista classe '93.

105 milioni non comprano la gratitudine

Quest' estate il ritorno a Manchester: offerta irrinunciabile, sia per la destinazione gradita al giocatore sia per il valore, 105 milioni, il più oneroso nella storia del calcio (superato quello di Gareth Bale). Ora quei milioni non valgono più per i tabloid inglesi, che non hanno ancora visto la scintilla che l'ex-bianconero ha acceso allo Juventus Stadium: in Inghilterra vogliono vedere quel giocatore tanto ammirato, con quel fisico longilineo, elegante ed equilibrato, con il totale controllo del pallone tra i piedi fino o potente che sia, ma pur sempre letale, e un'intelligenza tattica imprevedibile.

Uno stregone del pallone che finora solo Torino ha avuto il privilegio di ammirare. Mon ami, c'est l'amour: il primo amore, ai tempi di Paul Pogba, è indimenticabile.

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