E' dal lontano 1968 che la spal , Società polisportiva ars et labor, questo il significato del nome della squadra calcistica di Ferrara, non milita in serie A. Ma ora sta davvero brillando ai vertici della serie B.

Una grande squadra

Negli ultimi tempi in cui la Spal militava nella massima serie, vi giocava un tal fabio capello, che dà lì trovò un trampolino di lancio favoloso, prima come calciatore e poi come allenatore. All'epoca c'era ancora quel mito di uomo, ancor prima che di sportivo, di Paolo Mazza, al quale lo stadio è dedicato. Ma Ferrara, città della squadra, ormai sogna, prima a occhi aperti, ma ora anche in modo realistico.

La città del grande Ministro Dario Franceschini, la città del grande critico d'arte Vittorio Sgarbi, la città di cultura, con un Castello in pieno centro che di rado si vede in altre città italiane.

La squadra allenata da mister Semplici, che la sta portando alla gloria, è stata allenata pochi anni fa da un certo Max Allegri, che in serie A ha fatto vincere lo scudetto al Milan, dopo vari anni di digiuno, e che poi ha portato la Juventus ai massimi livelli, dopo le annate a guida del grande Antonio Conte, che ora peraltro spopola pure in Inghilterra.

Ma torniamo direttamente alla Spal che negli anni d'oro, quando era ormai una squadra di seria A, stabilmente, si piazzò ai primi posti della massima divisione e perse la Coppa Coppa Italia contro il Napoli per poco.

Dobbiamo dare merito e onore al Direttore Sportivo Davide Vagnati perchè pur corteggiato dal Parma ha preferito restare a Ferrara, e diciamolo, pure, il Parma deve risalire la china ma con la cordata di industriali alle spalle in serie A ci arriverà prima o poi di certo.

Eppure la Spal è la Spal, e ne parla uno che l'ha vista negli ultimi tempi di serie A e poi l'ha seguita in B, ecc.

Una società che il grande Mattioli e Colombarini hanno fatto risorgere, da fallimenti, crack, crisi varie, disperazione di tifosi.

Ma ora, con questa squadra che è veramente una squadra e non una serie di grandi calciatori che vanno in maniera singola, può davvero far sognare Ferrara.

Vedremo come andrà a finire ma le premesse sono buone, anzi ottime.