Il futuro di Dusan Vlahovic continua a far discutere e a dividere l’ambiente bianconero. A fare il punto è stato Alfredo Pedullà, che sul suo canale YouTube ha espresso una posizione molto netta sulla gestione del centravanti serbo da parte della Juventus: “Non è un ragionamento da Juve, cioè devi pensare adesso se vuoi o non vuoi”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che chiamano direttamente in causa la strategia societaria. Adesso non resta che attendere di capire cosa vorrà fare la Juventus su Dusan Vlahovic.
Una scelta da prendere senza tentennamenti
Pedullà ha rincarato la dose spiegando come, a suo avviso, la Juventus non possa permettersi tentennamenti su una questione così delicata e centrale per il futuro tecnico della squadra: “Sapete come la penso su Jonathan David e sinceramente mi dà fastidio l’improvvisazione legata a Vlahovic. Vlahovic o lo vuoi o non lo vuoi. Non è che lo vuoi e fai un’offerta se non trovi da qualche altra parte e se trovi da qualche altra parte l’offerta non gliela fai”. Il messaggio è chiaro: un club con l’ambizione e la storia della Juventus deve pianificare con decisione, senza muoversi in base alle opportunità residue del mercato.
La situazione contrattuale di Vlahovic rende tutto ancora più urgente.
Il serbo va in scadenza a giugno e, ad oggi, il suo destino appare in bilico. L’idea di rinnovare non è del tutto tramontata, ma serve una presa di posizione netta. Tenere un giocatore così importante senza un progetto chiaro rischia di creare incertezza sia all’interno dello spogliatoio sia all’esterno, tra tifosi e addetti ai lavori.
Nel frattempo, la Juventus riflette anche su possibili alternative offensive, ma la questione principale resta una: costruire attorno a Vlahovic oppure voltare pagina definitivamente. Secondo Pedullà, l’improvvisazione non è compatibile con la cultura bianconera. Serve una scelta forte, in un senso o nell’altro.
Il recupero e la corsa contro il tempo
Mentre il dibattito sul futuro continua, Vlahovic pensa soprattutto al presente e al rientro in campo.
L’attaccante è stato operato lo scorso 4 dicembre e da settimane sta lavorando intensamente per tornare a disposizione di Luciano Spalletti. L’obiettivo è ambizioso ma concreto: esserci già per il 1º marzo nella sfida contro la Roma.
Lo staff medico monitora quotidianamente i progressi del serbo, che sta seguendo un programma personalizzato tra lavoro atletico e sedute differenziate. La sensazione è che i tempi possano essere rispettati, ma ogni decisione verrà presa con prudenza per evitare ricadute.
Spalletti ha bisogno di lui. In una fase della stagione così delicata, ritrovare il proprio centravanti titolare potrebbe cambiare gli equilibri offensivi e restituire peso specifico all’attacco bianconero.
Un buon finale di stagione, inoltre, potrebbe rimettere tutto in discussione anche sul piano contrattuale. Se Vlahovic dovesse tornare protagonista a suon di gol, la Juventus potrebbe rivalutare seriamente la possibilità di trattenerlo.
Al momento, il suo destino sembra orientato verso un’altra squadra, ma nel calcio nulla è definitivo. La porta per una permanenza in bianconero non è del tutto chiusa. Molto dipenderà dalle scelte societarie, ma anche dalle prestazioni del numero 9 una volta rientrato. Il campo, come spesso accade, sarà il giudice più imparziale.