Per il Milan di Montella si apre un trittico di fuoco, che parte oggi al Meazza alle 12,30 con la Sampdoria e si chiuderà il 13 febbraio con la Lazio all’Olimpico, passando per il recupero con il Bologna mercoledì 8, sempre fuori casa. Nove punti in palio che ne valgono molti di più, perché diranno se il Milan, oggi sceso al settimo posto dopo aver tallonato Juventus e Roma in testa alla classifica, può tornare a puntare in alto nell’ultima parte della stagione e conquistarsi un posto in Europa.

E fare risultato in questi tre incontri, avrebbe un significato importante anche a livello societario, in vista del closing da 320 milioni di euro con gli acquirenti cinesi di Ses e il passaggio di consegne tra la Fininvest e il fondo cinese in un’assemblea dei soci messa in calendario il prossimo tre marzo.

Difesa da inventare

L’allenatore milanista ha un bel po’ di grattacapi, soprattutto in difesa, visti gli infortuni di De Sciglio e Antonelli e la possibile indisponibilità di Abate, che ha accusato un affaticamento muscolare.

L’idea su cui sembra stia lavorando Montella per i prossimi incontri è di arretrare Kucka come centrale difensivo, spostando Romagnoli sulla fascia sinistra. Soluzione motivata anche dalla dalla salute traballante di Calabria e dalla scarsa fiducia in Vangioni. In prospettiva, l’arrivo di Caceres potrebbe quindi rivelarsi una soluzione difensiva interessante, ma il giocatore, come segnala anche “Il Giornale”, non ha ancora deciso se accettare la proposta contrattuale di Galliani per quest’ultimo scorcio di campionato, che ha offerto all’ex juventino un ingaggio di 300mila euro in risposta al milione richiesto sul da Caceres per vestire la maglia rossonera.

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La risposta alle critiche

Montella, al di là delle soluzioni tecnico-tattiche da mettere in campo oggi contro i blucerchiati, risponde alle critiche con il piglio di chi sa di aver già fatto bene. L’allenatore, chiaramente per allentare la tensione, nega che questo sia il momento decisivo della stagione per il salto di qualità, sostenendo, attraverso una serie di dati statistici che evidenziano il miglioramento nel possesso palla, nei cross e nei tiri in porta, che gli ultimi risultati negativi non siano figli di un calo tecnico e atletico della squadra.

Frasi di rito o difesa d'ufficio? A guardare il ruolino di marcia dei rossoneri, che hanno raggranellato soltanto 5 punti nelle ultime 6 partite, sembra proprio di sì. E che qualcosa comunque stia cambiando nel rapporto con la squadra salta fuori anche dall’ultima polemica sulla dieta imposta dall’allenatore ai suoi giocatori; invece di glissare, Montella ha sentito il bisogno di dire la sua e ha tacitato i malumori usciti dallo spogliatoio, spiegando che non si tratta di un regime alimentare vegano, che la dieta è seguita da professionisti e che si applica solo a Milanello.

E poi ha chiuso la polemica con un messaggio rivolto non solo ai “dietologi” dello spogliatoio: “Chi ha voglia deve sottoporsi a rinunce e sacrifici”.

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